La forza delle piante contro l’inquinamento, dimostrazioni al vivaio

Di questo si è parlato il 16 luglio a Canneto sull’Oglio, grazie ai ricercatori del gruppo “Fitorimedio e mitigazione ambientale” dell’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBE-CNR) di Bologna

CANNETO SULL’OGLIO. Piante che possono aiutare le città a combattere l’inquinamento atmosferico. Specie più adatte e meno adatte, che mangiano più anidride carbonica o meno, dannose per le allergie o no. Di questo si è parlato oggi (16 luglio) a Canneto sull’Oglio, grazie ai ricercatori del gruppo “Fitorimedio e mitigazione ambientale” dell’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBE-CNR) di Bologna, che coordinano e gestiscono il progetto Vivam (“FloroVIVaismo di qualità per la mitigazione e sostenibilità Ambientale”).

Ritrovo in piazza alle 10.30 e trasferimento nei terreni di Tecnovivai, per attività divulgative e dimostrative per illustrare le più recenti tecniche per stimare la potenzialità di mitigazione della CO2 e di inquinanti atmosferici di diverse specie prodotte nell’Oglio Po. Tra gli strumenti mostrati, i misuratori di scambi gassosi, in grado di stimare anidride carbonica assorbita e ossigeno prodotto, insomma di misurare la capacità di fotosintesi delle piante.

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