Mantova, via al riscatto delle case di edilizia popolare

Il consiglio comunale pronto ad approvare il regolamento. Per diventare proprietari a tutti gli effetti bisognerà pagare 

MANTOVA. Il momento tanto atteso da tante famiglie sta per arrivare. Giovedì prossimo 22 luglio approderà in consiglio comunale il regolamento per trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà per quanto riguarda le case costruite su aree Peep.

Si tratta della possibilità che il Comune offre di “liberare” tanti alloggi costruiti anche 30-40 anni fa dai vincoli creati con le convenzioni urbanistiche e che stavano alla base della possibilità di acquistare terreni a prezzi scontati o addirittura gratis per chi aveva precise caratteristiche reddituali, oppure, per imprese e cooperative edilizie, di costruire case da vendere o da affittare a prezzi molto più bassi rispetto a quelli richiesti dal libero mercato. Si stima che a Mantova gli alloggi interessati siano 1.077, tra edifici unifamiliari e palazzine.

Sono quelli disseminati in 15 piani Peep che si sono susseguiti negli ultimi decenni. Si tratta di edifici ormai datati, di 30-40 anni fa, e anche di più recenti risalenti a 10-15 anni fa. Quei piani sono sparsi in tutto il territorio comunale, sia in centro che in periferia. Sono a Colle Aperto, Dosso del Corso, Angeli, Castelletto Borgo, Formigosa, Lunetta Frassino, Virgiliana e, in città, in via Allende, vicolo dell’Arco, piazza Sermide ed ex Ghetto.

Per svincolare quegli immobili e divenirne proprietari a tutti gli effetti bisognerà presentare domanda in Comune e pagare una cifra al metro quadrato «che determineremo, però, entro luglio in giunta – avverte il vicesindaco Giovanni Buvoli – Per ora il consiglio si limiterà ad approvare il regolamento, con la possibilità per gli acquirenti di pagare a rate». Intanto, va detto che il “riscatto” costerà da alcune centinaia di euro a oltre 20mila a seconda della zona in cui si trova l’appartamento. Davanti al notaio bisognerà versare un acconto del 20%, il resto si potrà versare a rate mensili: 12 se l’importo va da mille a 10mila euro; 18 dai 10mila ai 20mila euro e 36 oltre i 20mila euro.

«Nel regolamento – spiega Buvoli – si dice che la giunta possa prevedere sconti in base ai tempi scelti per liberare l’immobile dal vincolo e per chi pagherà in un’unica soluzione». In Comune, per ora, sono arrivate molte richieste di informazione sulla possibilità di svincolare gli alloggi Peep: «Ci aspettiamo che saranno formalizzate non appena avremo approvato il regolamento – dice il vicesindaco – C’è molto interesse da parte della gente per la possibilità che offriamo di diventare piena proprietaria delle case, cancellando i tanti vincoli che oggi ci sono».

Un esercito di nuovi proprietari si sta, dunque, profilando all’orizzonte. Chi costruiva o acquistava abitazioni nei Peep doveva sottoscrivere una convenzione con il Comune proponente, in cui c’erano vincoli da rispettare. Come l’impossibilità di vendere la casa o darla in affitto per 10 o 20 anni, oppure vendere ad un prezzo prefissato. E c’è addirittura chi dopo 99 anni avrebbe dovuto cedere terreno e immobile al Comune. 

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