Oltre 220 treni nuovi in arrivo: «Esclusa la Mantova-Milano»

Interrogazione del consigliere regionale M5S, Fiasconaro: «Serve maggior riguardo per una delle linee più frequentate dai pendolari»

MANTOVA. Mantova Cenerentola del servizio ferroviario regionale: dei 222 nuovi treni in corso di acquisizione da parte di Regione Lombardia nessuno è destinato alla linea Mantova-Milano. «Ora è anche scritto nero su bianco»: a sollevare ancora una volta il caso è il consigliere regionale M5S Andrea Fiasconaro mostrando la risposta scritta a una sua interrogazione arrivata dalla Direzione generale infrastrutture, trasporti, sistema ferroviario e mobilità sostenibile. «Nella mia interrogazione – spiega – facendo riferimento al programma di acquisto di nuovi treni per il servizio ferroviario regionale per gli anni 2017-2032, deliberato dalla giunta, ho chiesto se nel programma di consegne era prevista l’assegnazione di nuovi convogli per i servizi sulla direttrice Milano-Cremona- Mantova e le relative tempistiche di inserimento. La risposta di Regione si può riassumere in un sostanziale “no”».

Vi si legge che «nello specifico della linea Mantova-Cremona-Milano va evidenziato che il materiale oggi utilizzato è rappresentato da treni Vivalto degli anni 2005-2015 quindi appartenenti alla generazione immediatamente precedente a quella oggi in corso di acquisizione». Significa in sostanza «che non è previsto l’inserimento di nuovi treni sulla linea Mantova-Milano – prosegue il consigliere – e che dovremo accontentarci di ciò che abbiamo e fare di necessità virtù». Dei 222 treni in corso di acquisizione, 27 sono già stati consegnati «e progressivamente indirizzati – si legge ancora nella risposta della Regione – sulle linee Milano-Domodossola, Milano-Verona, Milano-Bergamo- Gallarate-Luino, Colico-Chiavenna, Lecco-Sondrio e Lecco-Bergamo». Nel far presente che il 52% della flotta «è rappresentato comunque da treni realizzati dopo il 2007» e che la restante quota è «costituita da treni relativamente vecchi o molto vecchi», la Direzione regionale sottolinea poi che «il programma di acquisizione permetterà un radicale rinnovo entro i prossimi 4 anni circa» e che al termine «tutte le direttrici lombarde vedranno una quota di treni nuovi».

Quelli della Mantova-Milano quindi non sono sufficientemente vecchi? «Non si tratta di pretendere - prosegue Fiasconaro - che vengano rinnovati tutti i treni, ma che almeno la linea, tra le più frequentate dai pendolari della bassa Lombardia, goda di più riguardo. Questo significa dotarla di treni che, almeno negli orari di punta (secondo dati pre-Covid19 era frequentata da 10mila persone al giorno), garantiscano maggiori comfort». In vista dell’imminente raddoppio e alla luce dei «disagi che i pendolari sono costretti a subire» Fiasconaro annuncia che continuerà a insistere anche se «Mantova come sempre è all’ultimo posto nei pensieri di Regione».

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