Alto Mantovano, abusi su una tredicenne nella palestra di karate: un imputato ammette

Nuova udienza del processo a carico di due genitori di altre ragazzine che frequentavano il centro. La vittima, oggi 24enne, sarebbe stata soggiogata psicologicamente dal suo docente di discipline orientali

ALTO MANTOVANO. Nuova udienza del processo a carico di Darix Argentini, 53enne di Castiglione delle Stiviere, e Sandro Perini, 47enne di Acquanegra, accusati di presunti atti sessuali avvenuti fra e 2011 e 2012 nei confronti di una atleta karateka allora minorenne.

L’ex ragazzina, oggi 24enne, sarebbe stata soggiogata psicologicamente dal suo docente di discipline orientali Carmelo Cipriani, di Lonato del Garda.

Cipriano è stato già condannato in via definitiva a nove anni e due mesi per abusi su alcune allieve minorenni alla palestra della quale era titolare.

Lo stesso maestro avrebbe indotto la ragazzina a sottostare ad un rapporto a tre, negato dagli imputati, con Argentini e Perini, genitori di ragazzine del centro di karate. Argentini ha però ammesso, invece, i palpeggiamenti della ragazzina.

In aula ha raccontato di essere stato portato da Cipriano nell’infermeria, dove c’era la ragazzina, che all’epoca dei fatti aveva 13 o 14 anni. «L’ho toccata, ma poi mi sono vergognato e sono scappato via».

Ascoltata anche la testimonianza della ex di Perini. Che ha raccontato di avere scoperto una chat di Facebook con foto esplicite e messaggi, ma che non era stata in grado di identificare la ragazza. Solo successivamente ha capito che si trattava di lei.

La donna le avrebbe scritto, e la giovane le avrebbe risposto di essere consenziente: «Non ci ho creduto, ma Cipriano mi ha chiesto di non denunciare per non creare problemi alla palestra». 

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