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Castiglione, auto si schianta contro un albero: morto il conducente

La vittima è un 48enne di Carpenedolo. L’incidente è avvenuto nella notte lungo la provinciale per il comune bresciano

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Un’automobile finita fuori strada e un morto. È il tragico bilancio della notte tra il 16 e il 17 luglio, quando lungo la strada provinciale 11 a Castiglione delle Stiviere, il 48enne Alessandro Lodetti di Carpenedolo ha perso la vita mentre era alla guida del proprio Suv. Il fuori strada si è verificato poco dopo le 2.30, in direzione Carpenedolo, quando il 48enne ha perso improvvisamente il controllo della sua Jeep Wrangler ed è morto in seguito all’impatto.

Scattato l’allarme, sul posto, nel giro di qualche minuto è arrivato il personale sanitario che non ha potuto fare altro che constatare il decesso del 48enne. Due le volanti della polizia stradale di Salò intervenute con tempestività al confine con Carpenedolo.

Per rimuovere il mezzo finito nel piccolo canale è arrivata una squadra dei Vigili del fuoco di Castiglione.

Stando ad una prima ricostruzione della dinamica, il 48enne stava rientrando a Carpenedolo quando, per un malore o per una tragica disattenzione, ha perso il controllo della Jeep Wrangler ed è andato a urtare un albero. Successivamente il Suv è finito in un piccolo canale, privo di acqua, e l’automobile si è accasciata sul lato sinistro. L’impatto è stato violentissimo e la parte anteriore della Jeep Wrangler è stata seriamente danneggiata. Nonostante l’esplosione degli air-bag del Suv, i traumi hanno ucciso il 48enne. Visto che la dinamica dell’incidente è apparsa sin da subito chiara, il magistrato di turno ha deciso di non disporre l’autopsia.

Così la salma di Alessandro Lodetti, ricomposta dalle onoranze funebri Nodari, è stata riconsegnata ai familiari ed è stata fissata la data dei funerali. La cerimonia funebre si terrà martedì alle 10 nella chiesa parrocchiale di Carpenedolo.

Alessandro Lodetti, conosciuto da parenti e amici come «Loda», ha lasciato la moglie Simona, il padre Francesco e il fratello Cesare.

Dipendente della ditta Cammi di Desenzano, era conosciuto in paese e sapeva farsi volere bene. A Castiglione la via per Carpenedolo è considerata una delle strade più pericolose a causa dell'alta velocità dei mezzi che l'attraversano e di alcune curve insidiose. Non a caso, lo scorso anno, gli abitanti del posto hanno chiesto e ottenuto l'installazione di due dossi. Nonostante ciò gli incidenti proseguono e così sono state inviate lettere anche alla Provincia per posizionare un autovelox, nel tratto dal cavalcavia di Prede fino al confine con Carpenedolo.

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