Mantova, congelato il consorzio turistico: per il rilancio c’è la cabina di regia

Copyright 2020 Nicola Saccani, all rights reserved

Il Comune ha illustrato alle categorie i suoi progetti di promozione della città che stanno procedendo

MANTOVA. Era nel programma elettorale del sindaco Mattia Palazzi fin dal suo primo mandato e riproposto anche nel secondo, ma il Consorzio turistico che avrebbe messo insieme enti pubblici e privati per rilanciare il settore, non ha mai visto la luce. Difficoltà di vario tipo ne hanno impedito la costituzione tanto che ora il vicesindaco nonché assessore al turismo Giovanni Buvoli annuncia che «il consorzio è stato congelato», aggiungendo, però, che «l’idea non è tramontata». È stata solo sostituita da «uno strumento più agile e più rapido da mettere in campo, la cabina di regìa, a cui partecipano le categorie economiche e le associazioni».

Il mese scorso è stato sottoscritto il protocollo d’intesa che dava origine al tavolo del turismo che, però, ancora non si è riunito dal punto vista operativo. Cambia, dunque, la strategia per rilanciare il turismo dopo la batosta della pandemia, ma non l’obiettivo.

«Per costituire il consorzio – spiega Buvoli – era indispensabile avere la Camera di Commercio, ma la fase di transizione che sta vivendo lo ha impedito. La crisi pandemica ha poi dato un botta al settore turistico. La nostra idea era che se fosse ripartito questo settore avrebbe poi fatto da volano per gli altri. Però, bisognava agire subito e mettersi insieme. L’alternativa era andare ognuno per la propria strada, ma non era auspicabile». Di qui l’idea di unirsi in una cabina di regìa, un’idea condivisa da Comune, ente capofila, Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Strada dei vini e dei sapori, Strada del riso e Consorzio agrituristico mantovano.

Buvoli la chiama «azione pionieristica, la prima cabina di regìa fatta in una città per promuovere la città e che non avrà costi di struttura. Anzi, potrà gestire parecchie risorse, e le prime a disposizione sono le nostre, perché il rilancio del turismo, soprattutto quello di prossimità, è una priorità e le risorse non possono essere limitate».

Il Comune al tavolo politico ha già illustrato che cosa sta facendo per promuovere la città, muovendosi lungo quattro filoni: Mantova città d’acqua per valorizzare la navigazione fluviale a partire dalla possibilità di raggiungere il Garda attraverso il Mincio; Mantova città sostenibile per lanciare il cicloturismo; Mantova città d’arte con i tanti monumenti e il progetto East Lombardy con Brescia, Bergamo, Cremona e Milano per valorizzare l’enogastronomia del territorio.

«Da settembre a dicembre – spiega Buvoli – in città circolerà un bus scoperto per i turisti, e uno per collegare la città con Sabbioneta. Qui, poi, ce ne sarà un altro diretto a Parma, capitale italiana della cultura». Il Comune ha anche attivato campagna promozionale sul Garda, presto ne partirà un’altra all’aeroporto di Orio al Serio sempre nell’ambito di East Lombardy, oltre ai tanti tour giornalistici per ottenere articoli promozionali sulle riviste più impoirtati del settore. E poi la partecipazione dal 13 al 15 ottobre, con uno stand tutto di Mantova, alla fiera del turismo a Rimini e la preparazione di una app capace di individuare, in tempo reale, il menu del giorno dei vari ristoranti.

«Al tavolo abbiamo raccontato quello che stiamo facendo – afferma l’assessore – In corso d’opera ci sarà il coinvolgimento delle associazioni che faranno la loro parte per implementare il sistema che abbiamo messo in piedi».

Video del giorno

Sgarbi e Al Bano cacciati a fischi dal palco dell'Arena di Verona: era la sera dell'omaggio a Franco Battiato

La guida allo shopping del Gruppo Gedi