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La danza rinasce dopo il Covid e trova casa in un’ex falegnameria

A Medole il progetto “Da Family” di Barbara Bordanzi: dopo che il lockdown ha fermato tutto l’idea di aprire una scuola in un contesto stile New York

MEDOLE. Il Covid come occasione di rilancio e di rinascita. È la storia di Barbara Bordanzi, originaria di Medole, formazione scolastica a Castiglione delle Stiviere e poi a Milano e negli Usa, New York, seguendo quella che all’inizio era solamente una passione: la danza.

Oggi Barbara ha investito energie e risorse nel progetto medolese di “Da Family”, coinvolgendo i suoi studenti e le sue studentesse di danza, i genitori e gli amici, i simpatizzanti che, con lei, formano la “Grande famiglia”.

«Da alcuni anni ero attiva con la mia scuola a Castiglione delle Stiviere. Il Covid ha fermato tutto ed è stata dura. Le condizioni per restare nello spazio in cui lavoravo non c’erano più. Il rischio di chiudere tutto è stato reale. A quel punto ho cominciato a prendere in considerazione un progetto che, a ben vedere era nel mio Dna».

Il nonno di Barbara aveva una grande falegnameria a Medole, «ereditata a sua volta da suo padre, il mio bisnonno» dice Bordanzi. «In questo spazio – aggiunge – sono cresciuta e ho cominciato a sporcarmi le mani. Mio nonno mi dava dei pezzi di legno e io giocavo». Così torna in quel capannone e comincia a sognare: «Mi sono vista, qui in questo spazio industriale, una realtà metropolitana, urban, street. Da anni vado a New York d’estate per fare stage, ballare e imparare nuove tecniche. Il Covid mi ha portato via anche questo. Ed ecco l’idea: portare qui New Yok, in provincia».

Il sogno prende piede, e «quando sotto il vecchio bancone ho trovato pezzi di legno che, uniti, formavano il mio logo, beh, ho capito che questa era la strada giusta».

“Da Family” non è solo un nome, «è una filosofia, un modo d’essere di questo grande gruppo che mi circonda. Mi hanno aiutato in tanti. Abbiamo ripulito questi spazi e li abbiamo attrezzati per essere scuola di danza, ma anche spazio creativo, luogo di incontro, area dove poter sviluppare creatività. Non è vero che in provincia non ci sono stimoli, questo è un falso mito».

E così Barbara riparte dalla sua Medole, dallo spazio dove, con il nonno, creava e si sporcava le mani: «La Da family è una realtà nata come scuola di danza nel 2015 a Castiglione, specializzata nelle danze street/urbane quali hip-hop, breakdance, house, heels, vogue; ampliandosi poi al mondo del parkour, della pole dance, del teatro e molto altro ancora. Molti sono i percorsi per ogni tipo di età e livello tenuti da uno staff qualificato di insegnanti (oltre a me ci sono Lorenzo Meid, Thew Mossoni, Daniele Treccani, Moris Ciccone) ma non solo. Tanti gli stage organizzati con insegnanti ospiti di livello internazionale, tanti spettacoli di successo e numerose partecipazioni ad eventi e gare con ottimi risultati».

E conclude: «Ad oggi, pensando al futuro, la Da Family amplia i suoi orizzonti oltre alla sola scuola di danza puntando a sviluppare uno spazio creativo dove varie arti, culture, stili e generi differenti di espressione (arte, pittura, graffiti, musica, danza) vengono evoluti ed improntati alla condivisione e alla comunità, dove gli aspetti unici di ogni singola persona si mescolano sfociando nella creatività e nel senso d’insieme, risvegliando le energie di chiunque varchi l’entrata verso il mondo della creatività libera».

Un investimento speciale nel nome della tradizione e del ricordo di quel nonno falegname, creatore, con Barbara, di tanti sogni.

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