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Psichiatria, cardiologia e Oss Aria di nuovi tagli all’Oglio Po

Tornano le preoccupazioni del territorio per il presidio sanitario già ridimensionato. Con forza si chiede autonomia con la creazione di una Asst viadanese-casalasca

VICOMOSCANO. Il tema “Asst Oglio-Po” rimane caldo: nuovi appelli alla costituzione di una Azienda socio-sanitaria del territorio viadanese-casalasco partono da forze politiche e studiosi. La richiesta si fonda su dati oggettivi, ma anche sulla sensazione che la sanità locale continua a impoverirsi, e che servono pertanto provvedimenti incisivi per impedirle di perdere ulteriore terreno.

I timori riguardano in primis il futuro del presidio ospedaliero di Vicomoscano.

Il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura, a quanto pare, è a corto di personale: dopo le 16, tutte le urgenze debbono essere trasferite all’ospedale di Cremona (per i pazienti residenti nel Cremonese) o addirittura a Pieve di Coriano (per i cittadini mantovani): due località non facilmente accessibili ai congiunti per le visite o per ogni altra esigenza. Alcune famiglie dell’Oglio-Po mantovano hanno già fatto sentire tutta la loro preoccupazione, rafforzata dal fatto che i medici in servizio in questo momento al Centro psico-sociale di Viadana garantiscono un monte ore complessivo che appare inadeguato rispetto al numero e alle esigenze degli utenti.

Sempre restando all’ospedale di Vicomoscano, pare che due medici della Cardiologia siano ormai prossimi al momento del pensionamento. E visto che il reparto è per certi versi centrale nella vita del presidio ospedaliero, l’auspicio di molti è che si pensi per tempo alla loro sostituzione, senza lasciare posti vacanti e servizi sguarniti.

Una richiesta ben precisa, indirizzata al direttore sanitario di Asst Cremona Rosario Canino, arriva da Cnc, gruppo che siede all’opposizione nel consiglio comunale di Casalmaggiore: «Giunge voce che il servizio Oss (le Operatrici socio-sanitarie ausiliarie) stia per essere esternalizzato. Il bando per la gara d’appalto starebbe per uscire. È vero? Quali sono le motivazioni? Da parte nostra, noi non siamo assolutamente d’accordo». Cnc chiede che le decisioni strategiche vengano prese in zona, e non calate dall’alto da Cremona o Mantova.

Secondo la generalità dei sindaci, non si può più prescindere dal fatto che il territorio Oglio-Po debba contare su autonomia operativa e un budget finanziario adeguato per la gestione della sanità locale. Alcune forze politiche si sono espresse a favore della costituzione di una vera e propria Azienda socio-sanitaria territoriale.

Nicola Taurozzi, primario emerito ed ex docente alla Statale di Milano, ha analizzato la riforma allo studio della sanità lombarda, e presentato uno studio con proposte. Tra queste, c’è proprio la Asst Oglio-Po: «Occorre ottenere una deroga, rispetto al limite minimo di 100mila abitanti. In caso contrario, il rischio è che Vicomoscano venga riconvertito a semplice ospedale di comunità».

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