Trovato morto in bagno: si pensa ad un’overdose

Tra le ipotesi per la morte del pregiudicato 35enne anche un malore e una caduta. La parola all’autopsia

SAN GIORGIO BIGARELLO. Non rispondeva da giorni, né al telefono, né agli amici che, non vedendolo più in giro, erano andati a cercarlo direttamente a casa. Nessun segno di vita. Nel pomeriggio di martedì 20 luglio, poco dopo le 17, è scattato l’allarme e la richiesta di intervento ai vigili del fuoco per aprire la porta dell’appartamento al civico 7 di via Cavour. A.G. 35 anni, di origine serba, pregiudicato, era accasciato in bagno, senza vita. Intorno al corpo, sul pavimento, una macchia di sangue molto estesa. Immediato l’allarme ai carabinieri. In via Cavour sono arrivati i militari dalla stazione di San Giorgio Bigarello e dalla caserma di via Chiassi. Dopo i primi accertamento sul posto, la salma del 35enne, che viveva solo, è stata portata alle camere mortuarie del Poma, in attesa delle decisioni del magistrato della Procura di Mantova, che con ogni probabilità disporrà l’autopsia per chiarire la causa della morte. Al momento ogni ipotesi è aperta: la più probabile sembra un’overdose di stupefacenti, anche se in un primo momento non si era potuto escludere una morte violenta. La porta, aperta dai vigili del fuoco, era ancora chiusa dall’interno. Ma l’uomo potrebbe anche essere caduto, forse colto da un malore improvviso, ferendosi alla testa. Il 35enne aveva numerosi precedenti penali, tra cui una condanna per aver aggredito i familiari della sua ex compagna. Anche la donna lo aveva denunciato per violenza ma poi aveva ritrattato.

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