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Auto travolge scooter a San Silvestro: grave un 43enne

Il motociclista è stato portato in eliambulanza all’ospedale veronese di Borgo Trento. Dinamica ancora da chiarire

CURTATONE. Uno schianto violentissimo, in un incrocio già segnalato per la sua pericolosità. È stato necessario l’intervento dell’elicottero per soccorrere il motociclista ferito nell’incidente di via Dalla Chiesa, a San Silvestro di Curtatone.  Un 43enne originario di Suzzara, residente a Curtatone, è stato portato all’ospedale veronese di Borgo Trento, con un serio trauma vertebrale. Non è in pericolo di vita.

L’incidente è avvenuto poco prima delle due e mezza di mercoledì 21 luglio, quando il motociclista in sella al suo People Kimco usciva da via Dalla Chiesa per immettersi sulla provinciale 57. In quel momento da Mantova proveniva la Volkswagen Touran condotta da  un 57enne di Dosolo. I due mezzi si sono scontrati proprio in corrispondenza dell’incrocio. Ad avere la peggio il motociclista, che ha sbattuto violentemente sull’asfalto. Immediato l’allarme: sul posto sono arrivate l’ambulanza della Croce Verde di Mantova e l’automedica, seguite a ruota dall’elisoccorso decollato dall’ospedale di Verona, e una pattuglia della polizia locale di Curtatone. Mentre gli occupanti della Touran, tra cui un bimbo di 8 anni, ne sono usciti praticamente illesi,  il 43enne è rimasto a terra dolorante. Dopo il primo intervento urgente sul posto, è stato caricato sull’elicottero e accompagnato a Borgo Trento. La polizia locale sta cercando di accertare se il motociclista stesse svoltando a sinistra, manovra vietata, o a destra.

In quello stesso incrocio, nell’agosto di sette anni fa, aveva perso la vita il giovane cuoco del ristorante I cavallini, Simone Bighellini, di 28 anni, finito con la sua Honda contro un operaio in ciclomotore che sbucava dalla strada che porta alla zona artigianale del paese.

Teatro della tragedia era stata la `direttissima' che collega i due rondò di San Silvestro. Un tratto di strada ampia, anche troppo, e che invita alla velocità. Anche se è costellata di pannelli stradali con il limite dei cinquanta all'ora.

Il conducente del ciclomotore, un 23enne di origine indiana, aveva fatto quello che non avrebbe mai dovuto fare: diretto in motorino verso la città, invece di andare fino al rondò e tornare indietro, come segnalato dai cartelli, aveva scelto la scorciatoia e attraversato la strada.

Il giovane motociclista, in sella ad una potente Honda Cbr a quattro cilindri, s'era trovato la strada sbarrata. Inutile la frenata, nessun tempo di schivare l'ostacolo: era finito in pieno contro il ciclomotore. Lui era volato per una decina di metri, la sua moto cento metri oltre.

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