Il sindaco Lasagna si ricandida, sinistra in campo con Insieme

MDG2019

Alle comunali di ottobre si profila una sfida a tre: il Pd lavora ad una civica. Il primo cittadino: «Abbiamo ancora molto da fare, ripartiamo con entusiasmo»

SAN BENEDETTO PO. Il sindaco di San Benedetto Po Roberto Lasagna ci riprova. Alle prossime elezioni comunali, in programma in autunno, l’attuale primo cittadino sarà nuovamente alla guida della lista civica “Uniti per crescere”.

Ad ottobre, la data ufficiale non è ancora stata fissata ma dovrebbe essere la prima o la seconda domenica del mese, i cittadini potrebbero trovare tre simboli sulla scheda. Oltre a Lasagna, infatti, sembra sicura la presenza della civica di sinistra “Insieme per San Benedetto Po” che come candidata sindaca dovrebbe proporre Luana Grossi, referente provinciale di Potere al Popolo.

In queste settimane, inoltre, il circolo locale del Partito Democratico sta sondando il terreno in vista del voto: i dem non si presenteranno con il proprio simbolo ma scenderanno in campo con una civica. L’esperienza di “Consenso civico” iniziata cinque anni fa in minoranza è agli sgoccioli. Di sicuro in autunno il candidato sarà diverso rispetto al 2016 quando alla poltrona di sindaco ambiva Alessandro Pastacci, attuale capogruppo di opposizione ma probabile assente della prossima tornata elettorale, almeno per quanto riguarda San Benedetto Po.

Tornando a Lasagna, il primo cittadino ha le idee molto chiare in vista della campagna elettorale: «Abbiamo dimostrato di essere una lista del fare, lontana dalle logiche dei partiti e credo che i cittadini abbiano apprezzato il nostro operato. Mi ricandido fermamente convinto di dover terminare il percorso iniziato nel 2016: durante il mio mandato abbiamo affrontato problemi di vario genere, situazioni complesse, dalla ricostruzione post sisma al ponte, fino alla gestione della pandemia, giusto per citare tre macro temi».

«Di certo – dice ancora Lasagna – all’interno del nostro gruppo ci sono forze giovani a cui manca giusto un po’ di esperienza per diventare ottimi amministratori. Ho pensato di passare la mano, non lo nego, perché fare il sindaco oggi vuol dire avere molti più oneri che onori. Ma è comunque un’esperienza gratificante, in futuro spero di cedere il testimone a un trentenne o un quarantenne, i ragazzi devono ritrovare il piacere di mettersi in gioco».

La competizione elettorale del prossimo ottobre, a differenza di quanto successo cinque anni fa, potrebbe non vedere ai nastri di partenza i grillini. Ad oggi, infatti, il gruppo “San Benedetto Po in movimento”, rappresentato in consiglio comunale da Roberto Mazzali, non sembra intenzionato a riprovarci.

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