Partita finale per Acciai Terni: Marcegaglia tra i primi in lizza

Antonio in visita allo stabilimento. In campo anche il gruppo Arvedi. Entro fine mese il deposito delle offerte vincolanti alla tedesca Thyssenkrupp

MANTOVA. La chiusura dell’operazione è prevista per ottobre ed entro fine mese è atteso il deposito delle offerte vincolanti: la partita finale per l’acquisizione di Acciai Speciali Terni (Ast) è iniziata e il gruppo Marcegaglia resta tra le squadre in campo. La conferma è arrivata nei giorni scorsi: dopo che l’advisor Jp Morgan, incaricato di seguire la procedura dalla multinazionale tedesca Thyssenkrupp, ha fatto la scrematura dei player, la procedura di vendita è entrata nel vivo con le visite allo stabilimento dei gruppi industriali interessati. E la prima delegazione, ospitata martedì, è stata proprio quella del gruppo Marcegaglia, guidata dai fratelli Antonio ed Emma, rispettivamente presidente e amministratore delegato e vicepresidente e amministratore delegato. Il giorno successivo è stata la volta del gruppo cremonese Arvedi e in agenda ci sono anche la coreana Posco e la cinese Baosteel. Soltanto dopo le visite degli altri gruppi, l’advisor potrà ricevere le offerte vincolanti.

Il gruppo di Gazoldo non ha mai nascosto il suo interesse sin dall’aprile dello scorso anno quando era stata avviata la procedura di vendita da parte del gruppo tedesco Thyssenkrupp. Interesse confermato in un’intervista alla Gazzetta del giugno 2020 dal presidente Antonio Marcegaglia: «Noi abbiamo ufficialmente dichiarato, anche in una lettera – aveva detto – che siamo fortemente interessati qualora fosse in vendita. Sarebbe un passo importante e un’operazione di trasformazione significativa per il nostro segmento degli acciai speciali che ci vedono già protagonisti in Europa: triplicherebbe la dimensione e avrebbe una filiera più completa». Di lì a pochi giorni Emma e Antonio Marcegaglia erano stati in visita allo stabilimento di Terni e in quell’occasione avevano dichiarato alla stampa di essere in attesa di un segnale dalla proprietà per poter fare un’offerta: «Vogliamo essere protagonisti. La nostra nei confronti di Ast è un’attenzione strategica di lungo termine, che viene da lontano». La visita di questa settimana suona quindi come un’ulteriore conferma.

L’operazione si aggira attorno al miliardo di euro e la partita per Ast si gioca su tre fattori: piano industriale, liquidità e garanzie occupazionali. Acciai Speciali Terni spa è una realtà che conta ben 2.350 lavoratori che diventano 5mila con l’indotto. Nei giorni scorsi i sindacati locali hanno incontrato la direzione aziendale che «ha confermato l’apertura della fase due che si completerà con la visita in stabilimento di altri due player, per arrivare al completamento dell’operazione nel mese di ottobre» hanno fatto sapere sottolineando quanto questo momento sia «decisivo per il futuro dello stabilimento e per il mantenimento degli attuali assetti produttivi e occupazionali».

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