Si intesta 239 auto e le cede a criminali: scatta la denuncia

Nei guai un parrucchiere: già sequestrati cento veicoli. I carabinieri: «Copertura per mascherare gli spostamenti»

MANTOVA. Il nome sul libretto è sempre lo stesso: G.N. (queste le iniziali), di professione parrucchiere e commerciante di auto usate. Duecentotrentanove volte compare il nome, moltiplicato per altrettante macchine che girano in tutta Italia. Formalmente invendute, ma di fatto in mano a soggetti dal profilo opaco: clandestini e pregiudicati. Così secondo i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, che hanno denunciato il parrucchiere per «falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico e truffa aggravata ai danni dello Stato continuati».

«Gli stranieri irregolari possono così mascherare i propri spostamenti, e i pregiudicati commettere reati evitando di essere individuati dalle forze dell’ordine» sostiene il capitano Gianfranco Galletta, che coordina i carabinieri della compagnia di Mantova. Secondo l’ipotesi d’accusa, il parrucchiere agirebbe quindi da testa di legno. Il suo guadagno? Soldi in cambio di auto esauste, dal valore di mercato bassissimo, e, soprattutto, in cambio di una copertura. Multe e pedaggi non pagati? Auto associate a furti, rapine, danneggiamenti? L’intestatario, classe 1938, ha gioco (relativamente) facile ad alzare le mani e rivendicare la propria estraneità. Un traffico che andrebbe avanti da tempo, il suo.

«Nel corso degli ultimi due anni, le indagini svolte dalla sezione radiomobile di Mantova, in collaborazione con diversi comandi carabinieri di tutta Italia e di alcune virtuose polizie locali, ha consentito di raccogliere una notevole quantità di informazioni sui reali utilizzatori e proprietari di fatto di questi veicoli fantasma – riferiscono dalla caserma di via Chiassi – Si è così giunti al sequestro, ai fini della confisca, di circa un centinaio di mezzi che sono stati anche radiati dal pubblico registro automobilistico».

Per evitare che l’uomo continui comunque il commercio di auto, oltre alla denuncia, i carabinieri hanno chiesto all’autorità giudiziaria di procedere con il blocco anagrafico (per il parrucchiere e per la sua società), stoppando così l’acquisto eventuale di nuove vetture. Intanto è caccia alle altre 139 auto fantasma ancora in circolazione per le strade d’Italia.

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