Mantova, si svuotano le scuole. Spariranno quasi 1.700 studenti nell’arco di tre anni

Lo studio della Provincia. Per il momento il fenomeno investe soltanto i comprensivi. L’onda negativa inizierà a colpire le superiori nel 2026

MANTOVA. Nell’arco dei prossimi tre anni ci sarà nel Mantovano un crollo della popolazione scolastica degli istituti comprensivi. Si stima, sulla base dell’andamento demografico, che nel settembre del 2024, le scuole dell’infanzia avranno 570 bambini in meno, le elementari -1.249 e le medie - 319 ragazzi. Solo le superiori mostreranno un aumento di iscrizioni nel prossimo triennio: la proiezione parla di 19.290 iscritti nel 2024, vale a dire 491 in più degli studenti che le frequenteranno a partire dal prossimo settembre.

Il calo delle superiori

Ma è solo un dato temporaneo: l’onda demografica porterà ad un incremento progressivo degli studenti in licei, tecnici, professionali e Cfp soltanto fino all’anno scolastico 2025-2026 (19.528). Raggiunto l’apice, l’onda del calo demografico della nostra provincia porterà ad un progressivo calo di studenti anche nelle superiori, che perderanno 1.083 studenti nei quattro anni successivi. In ogni caso, secondo queste stime, tra tre anni avremo una popolazione scolastica con 1.647 ragazzi in meno rispetto al prossimo settembre. Un dato che accentua fortemente il calo registrato negli ultimi nove anni (-1.536).

Dati e proiezioni sono stati curati dagli uffici tecnici del settore pubblica istruzione dell’amministrazione provinciale. Una parte di questi dati è stata illustrata nel corso della riunione del tavolo di dimensionamento scolastico convocato dalla amministrazione provinciale nella figura del consigliere delegato, Francesca Zaltieri. «Gli uffici hanno fatto un gran lavoro – riferisce il consigliere – e a breve potremo pubblicare l’intero studio. Credo che queste stime siano indispensabili per scuole, enti locali e amministrazione scolastica per programmare l’organizzazione del servizio sul nostri territorio facendo scelte razionali e introducendo una buona dose di flessibilità. Perché le previsioni parlano di un preoccupante e sensibile calo della popolazione scolastica complessiva nell’arco di pochi anni».

Fenomeno strutturale

Le preoccupazioni per l’andamento demografico non nascono oggi. Già da qualche anno il mondo della scuola si trova a fronteggiare gli effetti di una diminuzione degli iscritti, che si è manifestata nella fascia d’età corrispondente agli istituti comprensivi. Da qui le frequenti preoccupazioni per le sorti delle sedi periferiche, vale a dire di frazione o di piccoli paesi. In termini complessivi siamo passati dai 53.803 studenti dell’anno scolastico 2013-2015 ai 51.267 dell’anno scolastico che si è appena concluso. Negli ultimi 4 anni le variazioni di iscritti sono state in negativo per materne (-696) ed elementari (-1.372). In crescita scuole medie (+229) e superiori (+759). Ma all’orizzonte ci sono cambiamenti importanti che sembrano destinati a rivoluzionare lo scenario della popolazione scolastica provinciale.

Proiezioni

Spingendo le previsioni fino al 2029-2030 troviamo un quadro desolante: rispetto all’anno 2022-2023, la popolazione scolastica diminuirà di 2.992 alunni alle elementari, 2.249 alle medie e di 354 studenti alle superiori. Si tenga presente che oggi, nella nostra provincia, la dimensione media di una scuola è di 1.046 frequentanti. Insomma, tra pochi anni la popolazione scolastica perderà l’equivalente di cinque scuole. D’altronde, oggi i ventenni residenti nel Mantovano (dati Istat) sono 3.812, i bimbi con meno di un anno sono 2.719.

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