Vandali alla Croce Rossa di Mantova: entrano in pausa pranzo e buttano tutto all’aria

Daniele Pontiroli PNT PHOTOS Mantova

Un atto di rabbia gratuita, come ogni gesto vandalico comandato dalla volontà di frugare, guastare, lasciare i graffi. Così nella sede della Croce Rossa, in viale Pompilio, dove qualcuno si è introdotto tra le 12 e le 12.30, approfittando della pausa pranzo.

MANTOVA. Un atto di rabbia gratuita, come ogni gesto vandalico comandato dalla volontà di frugare, guastare, lasciare i graffi. Così nella sede della Croce Rossa, in viale Pompilio, dove qualcuno si è introdotto tra le 12 e le 12.30, approfittando della pausa pranzo.

Un buco di mezz’ora, durante il quale i locali restano incustoditi. Abbastanza largo, il buco, perché il vandalo s’infilasse dentro, forzando il cancello automatico. Il vandalo o i vandali. «Non hanno portato via nulla – riferisce il presidente provinciale della Croce Rossa, Matteo Formizzi – ma hanno messo tutto a soqquadro, rovesciando sedie, divani e sacchi della spazzatura. Non hanno risparmiato nemmeno i camici anti-Covid per i volontari in servizio sulle ambulanze. La fornitura era appena arrivata».

La rabbia si è concentrata e sfogata proprio negli ambienti riservati ai volontari. I carabinieri, al quale Formizzi ha denunciato l’episodio, passeranno in rassegna le immagini degli impianti di videosorveglianza accesi in zona, a caccia di fotogrammi e indizi. Resta la scia di sconforto che ogni incursione si porta appresso: «Hanno profanato la casa dei volontari della Croce Rossa» scandisce il presidente Formizzi.

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