La riqualificazione dell’area Expo di Ostiglia riparte:l’intervento alla mantovana Bottoli

L’ex sito espositivo fu danneggiato dal terremoto del 2012. L’iter per il recupero si è allungato tra mille ostacoli

OSTIGLIA. La riqualificazione dell’area Expo di Ostiglia è ai blocchi di partenza. L’intervento è atteso da anni. Ieri mattina il Comune ha firmato il contratto con la ditta Bottoli Costruzioni srl di Mantova che si è aggiudicata l’appalto. Questa firma va a chiudere una vicenda durata anni.

L’area Expo fu inaugurata negli anni’90, ed era stata voluta dalla giunta Borsatti. Il centro serviva come area espositiva per eventi e fiere, come quella del vino novello. Poi nel 2012 iniziano i guai: il complesso dei padiglioni è seriamente danneggiato dalle scosse di terremoto. Poi, con la giunta Mazza, si decide di intervenire per una riqualificazione, ma durante i primi scavi vengono alla luce i resti di alcune cisterne risalenti al precedente utilizzo del sito.

Interviene l’Arpa, l’agenzia per l’ambiente, che ravvisa la necessità di una bonifica. I lavori subiscono una battuta d’arresto. Situazione che si sblocca pochi anni fa con la determinazione degli interventi da eseguire per la bonifica.

A quel punto riparte l’iter per la gara d’appalto per assegnare I lavori. Gara che si è conclusa ufficialmente ieri mattina con la firma del contratto.

Anche le fasi di gara hanno subito diversi intoppi. Si trattava del secondo bando, necessario dopo il fermo dovuto sia alla bonifica del sito sia al fallimento della ditta che si era aggiudicata i lavori.

L’intervento per la realizzazione della nuova struttura polifunzionale in lamellare era stato affidato alla ditta Vedil; tutto si è interrotto nel 2018 per la messa in opera dell’impianto di bonifica e il ritrovamento di una linea elettrica che attraversava il cantiere.

È stato necessario realizzare una variante al progetto iniziale. Il Comune ha poi optato per la risoluzione del contratto con la ditta Vedil, con una transazione consensuale. La seconda ditta classificata, nel giugno del 2019, ha rinunciato all’incarico.

È stato dunque necessario procedere a nuova gara d’appalto. I lavori di realizzazione della nuova struttura e quelli della bonifica del sito procederanno con corso indipendente. L’amministrazione, con una variazione di bilancio nel settembre 2019, aveva stanziato ulteriori risorse per 70 mila euro, derivanti da un contributo regionale, per la messa in sicurezza della copertura della vecchia struttura. Il costo complessivo per la realizzazione della nuova struttura lamellare fissa è di 360mila euro circa. Il tempo previsto per il cantiere è di 180 giorni e i lavori inizieranno dopo l’estate.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Valerio Primavori: «Si avvicina la conclusione di una vicenda che va avanti da troppi anni. Presto potremo tornare ad avere un’importante area espositiva polifunzionale che sarà un punto di riferimento per il territorio».

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