Mantova, riprendono i ricoveri per Covid all’ospedale Poma

©Stefano Saccani, 2020

Il direttore dell’Asst, Stradoni, è preoccupato: «In questi giorni entrati quattro pazienti, non accadeva da tempo». Venerdì 41 nuovi contagi

MANTOVA. «In pochi giorni la situazione è cambiata radicalmente. Non solo abbiamo registrato un aumento notevole di contagi, ma sono ripreso i ricoveri all’ospedale per Covid. Purtroppo sono i segnali che confermano come il virus abbia ricominciato a circolare». Non nasconde la preoccupazione, Raffaello Stradoni, quando legge i dati relativi ai tamponi nel Mantovano rilasciati giovedì da Ats Val Padana: 65 casi contro i 21 di mercoledì. E ieri in provincia di Mantova sono stati registrati altri 41 nuovi casi di positività. Certo, i dati dei contagi non vanno analizzati così, giorno per giorno. Ma balzi di queste dimensioni in 24 e 48 ore non vanno sottovalutati.

Soprattutto perché, spiega il direttore generale dell’Asst di Mantova, tra mercoledì e giovedì «in pronto soccorso sono ricomparsi pazienti con Covid e abbiamo dovuto ricoverare quattro persone. Il numero è basso, certo, ma non accadeva da tempo».

I quattro pazienti sono ora nel reparto di malattie infettive e di pneumologia. «Nel primo caso si tratta di persone relativamente giovani, 38 e 42 anni – riferisce il direttore dell’Asst – mentre i due ricoverati in pneumologia hanno 59 e 66 anni. Nessuno di loro è vaccinato». In terapia intensiva ci sono due pazienti Covid, ma non nuovi ricoveri.

«Rilancio l’invito a vaccinarsi – dice Stradoni – nei prossimi giorni aumenteremo ulteriormente gli sforzi, visto che arriveranno abbondanti scorte di vaccino. Saremo in grado di incrementare le dosi e, se le forniture proseguiranno, continuare con le somministrazioni anche nelle prime due settimane di agosto». Circa le forniture, dopo le 1.300 dosi (Pfizer e Moderna in parti uguali) arrivate l’altro ieri, ne sono previste dal 29 altre 5.200. Si punta soprattutto (ma non solo) sui ragazzi under 18, anche per contribuire alla riapertura delle scuole in sicurezza. Un contingente di altre 2.800 dosi dovrebbero arrivare dopo Ferragosto. I ragazzi che si prenotano in questi giorni, insomma, potranno ottenere l’appuntamento prima di settembre.

Intanto cresce l’adesione alla campagna vaccinale in Lombardia. Secondo il vicepresidente e assessore regionale al welfare, Letizia Moratti «giovedì si sono prenotati circa 49 mila» contro i 28.369 di mercoledì e ai 17.412 del 15 luglio.

Un dato che arriva il giorno dopo il via libera del governo alle norme sul green pass. «Per venire incontro a queste nuove richieste saranno disponibili ulteriori 100 mila nuovi posti per prime dosi, da oggi fino a fine agosto», ha concluso Moratti. La Regione informa che «la variante Delta del coronavirus supera di gran lunga le altre a luglio in Lombardia. Secondo la direzione generale welfare l'85% dei nuovi positivi non risulta vaccinato, mentre il 9% ha ricevuto una sola dose e solo il 6% ha concluso il ciclo da almeno quattordici giorni.

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