Contenuto riservato agli abbonati

Gli ambientalisti mantovani ribadiscono: «Il fiume Chiese va tutelato»

Il leader Bordiga: «Delusi e stupiti dalla decisione del prefetto di Brescia» Occhi puntati ora sui nuovi modelli d’irrigazione per salvaguardare le campagne

CANNETO SULL’OGLIO. Tutela delle acque del Chiese e una nuova agricoltura che tenga conto di tecniche di irrigazione diverse da quelle tradizionali: sono due dei temi che sono stati discussi nell’incontro di venerdì promosso dalla Federazione delle Associazioni amiche del Chiese e del lago d’Idro. L’incontro si è concentrato anche sul tema del nuovo depuratore del Garda dato che, di fatto, era il primo evento a poche ore dalla decisione del commissario Attilio Visconti, prefetto di Brescia, di optare per la soluzione Gavardo e Montichiari, con scarico delle acque nel fume Chiese.

«C’era

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

1€ al mese per 3 mesi poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi Gazzetta di Mantova la comunità dei lettori

Video del giorno

Mantova, la pinsa alla conquista dell'Europa

La guida allo shopping del Gruppo Gedi