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Goito: anziano solo e depresso chiama i carabinieri, che vanno a dargli conforto

 GOITO. In piena notte, da solo in casa, come accade da anni ogni notte, ha avuto un momento di sconforto. I tanti anni alle spalle, gli acciacchi che diventano dolori lancinanti, gli amici che non ci sono più. Solo un ricordo le serate in compagnia.

Non sapeva a chi chiedere aiuto, nessuno a cui poter telefonare, di notte, per vincere la solitudine.

Ma qualcuno lo ha trovato, a diversi chilometri di distanza. Ha preso il coraggio a quattro mani, ha chiamato il 112 e una voce sconosciuta è diventata subito amica.

Non sapeva cosa dire, al carabiniere dall’altra parte del filo, ma è riuscito comunque a trasmettergli la sua disperazione. Totale, che sembrava non vedere una luce.

Il militare è stato per un po’ al telefono a parlare con lui, ha provato a consolarlo, ma poi si è reso conto che era necessario fare un passo in più. Le parole, sia pure accorate, calde, non riuscivano a colmare il vuoto che l’anziano sentiva nel cuore e che gli stava togliendo lucidità oltre che la pace. Ha temuto che, in preda allo sconforto, potesse cedere e compiere un gesto sconsiderato. Non poteva permetterlo. Così ha pensato di farsi dare l’indirizzo e ha chiamato i colleghi che erano in servizio di pattuglia notturna, ha raccontato quello che stava accadendo e li ha pregati di andare a dare un’occhiata.

I militari hanno guidato fino alla casa dell’anziano, che li ha accolti a braccia aperte. Sono stati a parlare con lui per poco meno di un’ora, lo hanno confortato e poi distratto, fino a quando si è calmato ed è andato a dormire, sentendosi meno solo.

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