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Bomba d’acqua e grandine, disastro nella Bassa Mantovana

Chicchi grossi come susine hanno devastato la zona tra Suzzara, Viadana e Revere

MANTOVA. Una grandinata violentissima anticipata da una bomba d’acqua ha devastato la Bassa Mantovana. Un inferno di 15 minuti cominciato  appena dopo 16.

Tutto è iniziato con forti raffiche di vento seguito da una grandinata senza precedenti. Nelle case, per alcuni minuti è mancata la corrente elettrica che ha mandato in tilt anche le comunicazioni. Strade allagate, tetti distrutti dalla grandinata, piante e tettoie divelte dal vento, capannoni e stalle scoperchiate.

Un vero e proprio inferno di acqua e vento. Se la sono vista brutta le decine di automobilisti che sono stati sorpresi lungo le strade. C'è chi ha provato a trovare rifugio e chi invece è stato costretto, terrorizzato, a restare in macchina, mentre i chicchi di grandine scheggiavano irreparabilmente il parabrezza o distruggevano i lunotti. 

A Gonzaga le strade e la piazza si sono trasformate in fiumi in piena. La grandine, spezzando foglie e rami ha intasato i tombini che non riuscivano più a smaltire l'enorme quantità d'acqua piovuta in pochi minuti. Ciò ha causato l'allagamento di case e cantine. Centinaia le chiamate al 115. In via Papa Leone XIII la facciata di una casa sembrava fosse stata mitragliata. E in un'altra abitazione la grandine ha ammaccato i pluviali in rame, rotto diverse tegole facendo penetrare l'acqua nei solai e di conseguenza nelle stanze costringendo i proprietari a mettere catini e secchi. Gino Ferrari, ex artigiano, oggi in pensione ha aperto tutti i chiusini fognari per far defluire l'acqua. I dipendenti della ditta Gam Gonzarredi di via Papa Leone XIII, 7, che avevano le loro auto parcheggiate sulla strada si sono ritrovati tutti con i parabrezza danneggiati. La grandine inoltre ha distrutto i vetri delle finestre del teatro comunale e del lucernario.

Finestre rotte anche in municipio in piazza Castello oltre che alla scuola primaria “Don Milani” e alla scuola secondaria di primo grado “Benedetto Croce”. Sempre a Gonzaga non si contano gli alberi abbattuti dal vento. L'amministrazione comunale ha sospeso il servizio del nido: «In seguito ai gravi danni provocati dalla violenta ondata di maltempo che ha colpito Gonzaga – si legge nella nota - il servizio comunale Asilo Nido Girotondo sarà sospeso a partire da domani, martedì 27 luglio, anticipando di qualche giorno la chiusura estiva, prevista da venerdì 31. È in corso di valutazione, da parte del personale dell'ufficio tecnico comunale, l’entità dei danni provocati dalla bomba d’acqua e grandine, che ha distrutto serramenti e infranto finestre. Resta invece confermato il servizio Centro Estivo presso la scuola primaria».

La forte grandinata ha seriamente danneggiato le finestre del Polo vaccinale e i parabrezza delle auto in sosta delle persone che avevano appuntamento sono andati completamente in frantumi: roba da mani nei capelli. A Palidano la bufera ha scoperchiato un capannone della fornace Brioni di via Ronchi. Drammatica la situazione anche nella frazione di Bondeno dove la grandine ha rotto molte finestre delle case, spezzato alberi, distrutto giardini.

Devastato il tetto di una stalla e la copertura di una sala mungitura all'azienda agricola di Claudio Barca. Alle Marzette, le colture dell'azienda agricola Tondelli sono andate tutte perdute; l'agricoltore era in campagna con alcune donne ed è stato sorpreso dalla tempesta.
Si sono salvati dentro una serra dove i chicchi di grandine sono riusciti a distruggere anche la protezione. Vicky Lavagnini, funzionario Cia di San Benedetto ha effettuato un sopralluogo per verificare i danni. Anche gli uccelli non hanno avuto scampo, alcuni piccioni sono morti, feriti alcuni gufi. Subito dopo il fortunale la gente si è riversata in strada per pulire da rami e foglie marciapiedi e cortili. Una ragazza che aveva parcheggiato la macchina in strada è scoppiata in lacrime.
A Suzzara invece non sono stati registrati danni: solo pioggia battente e vento. A Pegognaga il forte vento ha sradicato alcuni alberi nel parcheggio di via Berlinguer che si sono abbattuti su alcune auto in sosta.

La tempesta di ghiaccio ha creato gravi disagi in A22: in corsia sud code fino a 6 chilometri tra Pegognaga e Reggiolo. Dalle 17 in corsia sud è stata imposta l’uscita obbligatoria a Pegognaga.

Code anche in corsia nord tra Carpi e Pegognaga. Chiuso lo svincolo in entrata a Pegognaga.

Nel pomeriggio immediato il commento allarmato di Confagricoltura: «Per la terza volta nell’arco di una ventina di giorni, il maltempo torna a far paura in provincia di Mantova. Ad essere flagellata dalla grandine questa volta è stata la parte sud/sud-ovest del nostro territorio.

Nelle zone di Sabbioneta e del Casalasco, comprese tra il mantovano e il cremonese, sono caduti, come rilevato dai tecnici di Confagricoltura Mantova, chicchi grandi come albicocche, che hanno messo a dura prova le colture in campo, a partire dal mais fino ad arrivare al pomodoro, assai diffuso nell’area.

Problemi anche nella zona di Gonzaga, dove chicchi grandi come pesche hanno devastato interi vitigni e hanno causato danni anche alle strutture, con alcune stalle che si sono trovate con vetrate letteralmente bucate. Tra Bondeno e Moglia c’è stata un’altra tromba d’aria, nella stessa zona in cui la violenza del vento si era abbattuta a inizio mese. Anche in questo caso, i primi rilievi (ma per il bilancio complessivo serviranno 24/48 ore) parlano di gravi danni alle colture e di edifici e tunnel per la coltivazione di orticole interamente scoperchiati. Grandine mista ad acqua anche nel viadanese, dove sembra però che l’entità dei danni sia inferiore a quella riscontrata nella zona di Sabbioneta. In sofferenza in ogni caso le colture, sferzate dai chicchi di ghiaccio»

«Siamo al lavoro per una stima dei danni – spiega l’ufficio tecnico di Confagricoltura Mantova – ma intanto ricordiamo che la segnalazione dei danni alle strutture dovrà essere inviata all’Utr di Regione Lombardia entro 20 giorni dall’evento calamitoso. Invitiamo tutti gli associati coinvolti a rivolgersi ai nostri uffici di zona».

Il portavoce del Movimento Cinque Stelle Alberto Zolezzi e il consigliere regionale Andrea Fiasconaro esprimono solidarietà e vicinanza ai cittadini, alle imprese e ai commercianti colpiti dal nubifragio di ieri.

«Siamo vicini ai tanti cittadini dei comuni della Bassa Mantovana colpiti dal maltempo, che in queste ore sta causando gravi danni a cose e persone. Ringraziamo i soccorritori che stanno lavorando per liberare le strade e aiutando i cittadini che hanno bisogno di aiuto. Restiamo a disposizione per valutare, insieme alle autorità locali, di procedere con la richiesta dello stato di emergenza». Così, quindi, i i due rappresentanti grillini commentano la violenta grandinata che nella giornata di ieri ha devastato la Bassa Mantovana.

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