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La farmacia dell’ospedale di Mantova finisce a Levata: nell’ex Metro il magazzino dei medicinali

Stefano Saccani

Trattativa in dirittura d’arrivo dopo lo sfratto dei Nas da uno scantinato dell’ex reparto Malattie Infettive. Ma si temono disagi per pazienti e operatori sanitari

MANTOVA. I farmaci del Carlo Poma in quello scantinato, sotto il vecchio reparto di Malattie Infettive, non ci potevano stare. Il blitz dei Nas nel maggio scorso aveva costretto l’ospedale a trasferirli altrove, in attesa di trovare una soluzione alternativa all’edificio non certamente adeguato per stoccare antibiotici e flebo.

Nel frattempo locale chiuso e medicinali trasferiti a Pieve di Coriano, Bozzolo, Viadana e Nogarole Rocca, dove l’Asst di Mantova ha a disposizione altri locali ritenuti idonei.

Deposito non autorizzato, quello del vecchio edificio che molti anni fa ospitava il reparto Malattie Infettive, avevano sentenziato i carabinieri del Nas. A quel punto i vertici del Poma hanno iniziato a cercare una sede alternativa. In un primo momento era stato individuato un locale dove immagazzinare i farmaci di fronte alla stazione di servizio di viale Pompilio, ma poi non si è riusciti a concludere la trattativa con il Comune e l’edificio – vecchi garage mai utilizzati – è stato demolito.

Ora, a distanza di circa tre mesi, pare che l’Asst di Mantova abbia trovato una soluzione individuando un nuovo magazzino per i medicinali della farmacia ospedaliera del Poma: il capannone dell’ex supermercato Metro, a Levata di Curtatone. La trattativa sarebbe già a buon punto, compreso l’affitto mensile che si aggirerebbe intorno ad alcune migliaia di euro, più di diecimila al mese, si sussurra in ospedale.

A questo punto, però, la domanda che molti si fanno è la seguente: un magazzino esterno all’ospedale capofila dell’Asst comporta disagi per i pazienti che per ritirare i farmaci dovranno recarsi a Levata? L’interrogativo non è peregrino, perché un paziente che oggi va in ospedale per la visita specialistica ottiene la prescrizione dei farmaci e li ritira nel padiglione Farmacia, all’interno del complesso ospedaliero di strada Lago Paiolo.

In futuro che cosa succederà? I pazienti dovranno prima recarsi al Poma e poi andare nel capannone dell’ex Metro a Levata? In ospedale si vocifera che la soluzione è al vaglio dei tecnici e che non è escluso che il ritiro del farmaco possa sempre avvenire all’interno del Poma.

Pazienti a parte, c’è da considerare anche il disagio degli operatori sanitari, che saranno costretti a fare la spola avanti e indietro da strada Lago Paiolo a via Donatori di Sangue, a Levata. E qui si apre anche il capitolo delle emergenze: in caso di richiesta urgente di un farmaco si dovrà inviare un’auto nella frazione di Curtatone per prelevare il prodotto e consegnarlo al paziente.?

Un altro aspetto che anima la discussione nelle corsie ospedaliere è anche quello di non aver preso in considerazione i vecchi padiglioni del Carlo Poma da utilizzare come nuovo magazzino della Farmacia. Una scelta ritenuta più adeguata sotto il profilo logistico e organizzativo del servizio.

La seconda Medicina, oggi vuota e in passato risistemata per accogliere i pazienti in caso di maxi emergenze, secondo alcuni potrebbe diventare il nuovo magazzino dei farmaci senza grossi oneri per l’ospedale.

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