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Angeli, il piano riparte dopo nove anni: una trentina di villette per il nuovo quartiere

I privati hanno presentato una variante al piano del 2008. Ora gli uffici dovranno decidere se dovrà approvarla la giunta o il consiglio comunale  

MANTOVA. La crisi economica comincia ad allentare la presa e i primi segnali di ripresa si intravvedono nel settore dell’edilizia. Va in questa direzione la variante al piano di lottizzazione Angeli-via Boldrini presentata in questi giorni in Comune da un gruppo di privati. Si tratta del completamento del vecchio piano di lottizzazione risalente al 2008, e realizzato solo per metà (i lavori si interruppero nel 2012) con la realizzazione di 30-35 villette e le relative opere di urbanizzazione mancanti.

Il piano ora è all’esame degli uffici comunali per l’istruttoria tecnica. Che, tra le varie cose, dovrà anche definirne l’iter di approvazione. Si dovrà stabilire se la competenza sia del consiglio comunale o della giunta. Da questo dipenderanno i tempi di approvazione e apertura dei cantieri, più veloci se l’ok dovrà arrivare dall’organo esecutivo.

La variante è tutta residenziale e si innesta sul piano attuativo approvato dal consiglio comunale nel maggio 2008. L’attuale piano è valido fino a tutto il mese di luglio; quindi, a tutt’oggi e ancora per pochi giorni, sono vigenti le vecchie prescrizioni urbanistiche. Con la variante i termini verrebbero prorogati di cinque anni. Con la crisi economica che ha colpito con particolare durezza il settore immobiliare, si è modificato anche il quadro dei proponenti il piano, con passaggi di proprietà di alcune delle aree interessate.

Il piano Boldrini è composto da due distinti comparti, A e B che si sviluppano lungo l’asse stradale principale. Il comparto A è stato realizzato anche con le relative opere di urbanizzazione che servono anche al B. Qui era in programma la costruzione di un parcheggio che adesso, con la variante, salta. La variante prevede una superficie fondiaria di 11.648 metri quadrati, di poco superiore agli originali 11.328 metri.

Il parcheggio previsto era di 225 metri quadrati: invece di cedere al Comune l’area gli attuatori verseranno dei soldi, monetizzeranno come si dice in gergo (circa 14mila euro). La superficie lorda realizzabile è di 5.661 metri quadrati, leggermente inferiore a quella originaria (5.664 metri). Sopra questo terreno verranno ricavate le villette, al massimo di due piani: le opere di urbanizzazione, come detto, sono già state realizzate e, quindi, gli attuatori dovranno versare circa 96mila euro come oneri di urbanizzazione primaria.

La progettazione rispetterà l’ambiente: sono previsti sia delle vasche di raccolta dell’acqua piovana da riutilizzare per l’irrigazione delle parti a verde, che l’utilizzo di materiali riciclati. Tutti gli edifici rispetteranno i criteri del massimo contenimento dei consumi energetici. La variante prevede anche il completamento dei marciapiedi di via Boldrini, solo in parte realizzati con il vecchio piano. 

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