Contenuto riservato agli abbonati

Rifiuti, bollette più care per famiglie e imprese

© Stefano Saccani

Aumenti tra il 5 e il 20% ma grazie allo stanziamento di 1,5 milioni del Comune arriva un aiuto per molti

MANTOVA. Bollette rifiuti più care del 5-6% per le famiglie e del 19-21% per le imprese. È quanto deciso dal Comune e dal gestore Mantova Ambiente dopo il lavoro di approfondimento su tutte le utenze promesso al consiglio comunale con l’ok al piano finanziario aumentato del 5% rispetto al 2020. Ci si aspettava tariffe rincarate anche a causa delle nuove norme nazionali, e così è stato. Rincari, però, che sono stati attutiti dall’intervento della giunta che ha messo a disposizione 1,5 milioni di euro per andare incontro alle imprese danneggiate dal Covid e alle famiglie più bisognose.

L’ultima parola, ora, sulle tariffe spetterà al consiglio comunale, cui saranno sottoposte nella seduta di venerdì prossimo. Per le 25.260 utenze domestiche l’aumento medio della bolletta è del 5-6% rispetto alle tariffe del 2019, l’ultimo anno “normale”. Il Comune, però, ha stanziato 500mila euro che consentiranno agli anziani soli con pensioni minime o sociali e a famiglie a basso reddito di avere le bollette azzerate o ridotte. Ad esempio, un anziano che vive solo in un appartamento di 60 metri quadrati con una pensione minima o sociale passa da una bolletta di 107 euro all’anno a zero. Le utenze domestiche che non potranno beneficiare della misura perché non rientrano nella fascia Isee avranno comunque aumenti tra i 5 e i 20 euro all’anno.

Una persona, per esempio, che vive in un alloggio di 64 metri passa da una bolletta di 112,12 euro ad una di 117,97 all’anno (+5,22); una famiglia di due persone in un appartamento di 100 metri passa da 201,99 a 213,92 euro all’anno (+5,91%); una famiglia di quattro persone in un alloggio di 100 metri passa da 227,24 euro a 236,91 all’anno (+4,25%); una famiglia di cinque persone in un appartamento di 200 metri passa da 385,59 a 407,74 (+5,74%). Le utenze non domestiche sono 3.664 e per loro l’aumento è, in media, superiore al 15%. Con i soldi messi a disposizione dal Comune, si riuscirà a contenere i rincari per 1.405 di loro, quelle colpite dall’emergenza Covid.

Esse pagheranno come nel 2019 e in alcuni casi anche meno. Gli studi professionali, che sono 300, per esempio, godranno di una riduzione attorno al 50% della tariffa grazie ad un cambio di categoria prevista dalla norma nazionale, mentre per i B&B e le case vacanze e per alcuni hotel il cambio di categoria porterà ad un taglio della tariffa fino al 30%. E così, un B&B di 53 metri quadrati passa da 259,50 euro a 215,78 (-16,85%) mentre uno studio professionale di 100 metri passa da 653,55 a 331,65 euro (-49,25%). Sulle utenze non domestiche che non hanno subìto danni dal Covid (sono 2.259) si riversa l’aumento più sensibile.

Ad esempio, un panificio di 47 metri passa da 355,37 euro a 424,25 (+19,38%), una carrozzeria-officina di 200 metri passa da 900,45 a 1.092,94 euro (+21,38%), un’edicola di 22 metri da 175,91 euro a 211,98 euro (+20,51%). Per loro il Comune sta studiando contributi specifici. Per usufruire delle agevolazioni le utenze domestiche dovranno presentare richiesta a Mantova Ambiente entro il 30 settembre, mentre le utenze non domestiche entro il 31 luglio; entrambe le categorie dovranno utilizzare il modulo disponibile online sul sito del Comune.

«Mettiamo una cifra enorme per aiutare famiglie, anziani soli e attività» dice il sindaco Mattia Palazzi. Che critica Arera, l’autorità di regolazione per energia, reti e ambiente: «Assurdo che le sue nuove regole nazionali, che hanno aumentato ovunque i costi del servizio, siano entrate in vigore nell’anno peggiore per tutti». 

Video del giorno

Mantova, visita segretario generale Slc Cgil alla cartiera

La guida allo shopping del Gruppo Gedi