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Sfalci rifiuti speciali: per le aziende più costi e burocrazia

Per smaltirli chi va a Brescia e chi getta i sacchi in strada Mantova Ambiente apre uno sportello di posta elettronica

MANTOVA. Lo smaltimento degli sfalci e delle potature rischia di diventare un grosso problema in provincia di Mantova. Il decreto entrato in vigore il 20 settembre 2020, approvato per agevolare il riciclaggio e il recupero dei rifiuti e per agevolare la concorrenza tra settore privato e pubblico, sta destando confusione e disagio tra gli addetti ai lavori.

Qual è il senso delle nuove regole? Le normative del decreto stabiliscono che sfalci e potature siano ora classificati come rifiuti speciali. E questo fa si che non siano più smaltibili nelle normali discariche comunali: chi vuole disfarsene è costretto a recarsi in apposite aree adibite allo smaltimento di questo tipo di rifiuti.

Le conseguenze del decreto, oltre che logistiche, sono soprattutto economiche. Con i percorsi più lunghi per arrivare ai centri di smaltimento, sono previsti aumenti delle tariffe e più burocrazia. Alla fine chi ne farà le spese saranno le aziende costrette ad alzare i prezzi e quindi di scorta i clienti. Le tariffe in aumento potrebbero spingere molti a rivolgersi ad abusivi, creando ulteriore danno alle aziende.

A subire più perdite sono le piccole imprese che devono sostenere spese più alte in un periodo di crisi economica. «Per smaltire i rifiuti devo andare fino a Brescia – lamenta un imprenditore di Canneto sull’Oglio, capitale mantovana dei vivai – molti colleghi si trovano in difficoltà».

«La legge aumenta la burocrazia, ma avvantaggia noi onesti – gli fa eco un altro imprenditore, che ammette che i prezzi siano in aumento, ma si sente più tutelato dal nuovo decreto. E che aggiunge: «Chi lo fa in nero avrà vita difficile».

Il rischio è anche quello dello smaltimento abusivo, si sono già visti molti casi di sacchi pieni di verde abbandonati lungo i fossi. L’ultimo in ordine cronologico è di ieri mattina, lunedì 26 luglio, quando Giuseppe Torchio, sindaco di Bozzolo, si è fatto portavoce dei colleghi con un post sui social e le foto di quattro sacchi di sfalci abbandonati a fianco della statale Bozzolo-Cividale-Sabbioneta.

«Per supportare le realtà produttive e alleviare gli uffici comunali» Mantova Ambiente ha messo a disposizione un indirizzo di posta elettronica – commercialeambiente@teaspa.it – a cui richiedere la raccolta nella sede delle aziende, «piuttosto che stipulare apposite convenzioni per il conferimento dei rifiuti speciali negli impianti di strada Soave a Mantova e Pieve di Coriano». L'iniziativa sarà presentata ai Comuni in occasione della prossima riunione della cabina di regia di Mantova Ambiente.

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