Anticorpi troppo alti: mantovano deve rinviare il vaccino

Il caso è degno di segnalazione e ha fatto bene Giancarlo Cavazzoli, 75 anni, pensionato Inps di Goito a sollevare l’interrogativo.

MANTOVA. Il caso è degno di segnalazione e ha fatto bene Giancarlo Cavazzoli, 75 anni, pensionato Inps di Goito a sollevare l’interrogativo.

In sintesi: contagiato dal Covid a gennaio e poi guarito ha ottenuto il Green Pass valevole sei mesi con scadenza il 29 luglio. Il problema è che a settembre dovrà assistere la moglie in ospedale e quindi sarà costretto a vaccinarsi per ottenere un nuovo Green Pass valevole altri sei mesi. Il problema è che il pensionato di Goito giorni fa ha fatto un test anticorpale, dal quale risulta avere un numero di anticorpi molto elevato. «Ho chiesto al mio medico se potevo vaccinarmi – spiega – e mi ha risposto che visto il numero di anticorpi così elevato sarebbe meglio attendere. E adesso come farò ad assistere mia moglie in ospedale?». Il 75enne ripiegherà su un altro test anticorpale a fine agosto per capire se il valore si sarà abbassato.

«Ho scritto al ministero per avere un chiarimento – aggiunge – ma non mi hanno risposto». A quanto risulta il ministero non ha mai dato indicazioni di eseguire il test antigenico, offrendo la possibilità a chi è guarito di fare una sola dose del vaccino entro un anno dal primo tampone positivo. Se i supera l’anno le dosi possono diventare due.

«Io non ho problemi a lasciare passare tutto il mese di agosto – conclude Cavazzoli – del resto posso anche rinunciare al ristorante. Mi piacerebbe però sapere se ci sono dei rischi a fare il vaccino con gli anticorpi così alti?».

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