La Delta galoppa e l’80% non è vaccinato: metà dei contagiati ha meno di 20 anni

Più di 250 casi. Appello di Ats: «Il vaccino è efficace». Dei 7 ricoverati per Covid al Poma nessuno ha finito il ciclo vaccinale

MANTOVA. La Delta (ex indiana) anche nel territorio mantovano è ormai diventata la variante Covid prevalente, arrivando a toccare negli ultimi giorni oltre il 90% dei casi registrati. Da maggio a oggi, con un crescendo costante, i test l’hanno riconosciuta 253 volte. Qualche caso di sudafricana (Beta), due casi di Colombiana (nuova per Mantova), due di Nigeriana e trenta di brasiliana (Gamma). In particolare, nell’ultima settimana i casi di variante Delta scoperti sono stati 122, arrivando a una prevalenza del 95%.

LA FASCIA PIU COLPITA La fascia anagrafica che conta più positivi è quella 14-18 e 19-24 anni. Complessivamente, secondo i report dei medici dell’unità Malattie Infettive dell’Ats Val Padana che hanno analizzato i dati della popolazione dai 12 anni in su fino al 25 luglio, la percentuale di contagiati che non ha completato il ciclo vaccinale è dell’83%: vale a di dire che più di 8 su 10 dei positivi o non ha ricevuto nessuna dose del vaccino anti Covid o ne ha ricevuta solo una.

I RICOVERATI.Negli ospedali mantovani i ricoverati per Covid erano 5 in Malattie Infettive e 2 in terapia intensiva e nessuno di loro ha completato il vaccino. «L’efficacia del completamento del ciclo vaccinale – spiega il dottor Luigi Vezzosi dell’Ats Val Padana – è spiegata dal fatto che tra i 70 casi positivi che stiamo analizzando questa mattina a livello di Ats solo quattro sono riferiti a persone over 65, la classe anagrafica tra quelle maggiormente vaccinate. Quindi la protezione c’è. Più della metà sono invece under 20».

DAL 30 LUGLIO DOSI IN VACANZA

Dal 16 luglio scorso Regione Lombardia ha già vaccinato oltre 1.600 turisti provenienti da tutte le Regioni d'Italia. Un servizio al quale avevano diritto tutti i cittadini, purché dimostrassero di passare almeno due settimane di vacanza sul territorio. A partire da venerdì 30 luglio, la medesima opportunità sarà offerta anche ai lombardi che effettueranno le loro vacanza in Liguria.

Lo rende noto la direzione Welfare di Regione Lombardia, che ha annunciato la sottoscrizione di un protocollo operativo con la Regione Liguria «per permettere ai lombardi di completare il ciclo vaccinale, immunizzandosi senza interrompere le loro vacanze estive, venendo incontro alle esigenze di Regione Liguria». Il protocollo, che rende effettiva la vaccinazione dei lombardi in vacanza in Liguria, è stato sottoscritto nella giornata di lunedì dal direttore generale Welfare di Regione Lombardia, Giovanni Pavesi, e dal direttore generale dipartimento Salute e Servizi Sociali di Regione Liguria, Francesco Quaglia. La nuova funzionalità per i cittadini lombardi in Liguria sarà attiva da venerdì 30 luglio sul portale prenotovaccino.Regione.Liguria.it. 

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