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Sterilgarda: nella ditta mantovana con il green pass. Chi non ce l’ha rischia lo stipendio

Il presidente del cda Sarzi: «Dobbiamo tutelare la salute di tutti». Il 9 agosto vertice con i sindacati

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Sterilgarda, una delle più importanti aziende del settore agroalimentare del Mantovano ha inviato ai propri dipendenti una lettera con la quale anticipa che da settembre in azienda si entrerà solo con il green pass. Il lavoratore che ne risulterà privo potrà essere destinato ad altra mansione «tale da escludere rischi di contagio per contatti con altri dipendenti» o, se non fosse possibile, messo a casa con sospensione della retribuzione. Un incontro con le rappresentanze sindacali interne per discutere il provvedimento è già stato calendarizzato per il 9 di agosto.

La nota, inviata lunedì a firma del presidente del consiglio di amministrazione è una sorta di “sensibilizzazione” nei confronti dei propri lavoratori. «Ci siamo rivolti direttamente ai nostri dipendenti e ai collaboratori - spiega il presidente del Cda Nando Sarzi - perché siamo convinti che serva una forma di sensibilizzazione nel segno del rispetto e della tutela dei lavoratori e delle loro famiglie. Crediamo e ci auguriamo che non si debba arrivare a tanto e che prevalga in tutti il buon senso».

Nella lettera si fa riferimento al fatto che la campagna vaccinale è lo strumento più forte che oggi è a disposizione per evitare la reintroduzione di misure restrittive della libertà individuale e per lo svolgimento delle attività economiche. E se in ambito nazionale le vaccinazioni sono fondamentali per evitare nuovi e pesanti lockdown, il datore di lavoro è responsabile anche civilmente di garantire i lavoratori dai possibili rischi biologici.

Un obbligo recentemente ribadito da una ordinanza del Tribunale di Modena che ha confermato che una azienda può sospendere chi non si vaccina. «Il datore di lavoro si pone come garante della salute e della sicurezza dei dipendenti e dei terzi che per diverse ragioni si trovano all’interno dei locali aziendali - scrive l’ordinanza - e ha quindi l’obbligo ai sensi dell’articolo 2087 del Codice civile di adottare tutte quelle misure di prevenzione e protezione che sono necessarie a tutelare l’integrità fisica dei lavoratori». E il Covid è tra gli agenti biologici contro i quali è necessario tutelare gli ambienti di lavoro. Da qui il dovere di difendere il personale anche dal rischio coronavirus.

«La sottoposizione alla vaccinazione costituisce anche uno strumento etico di rispetto e tutela dei lavoratori e delle loro famiglie» scrive la lettera inviata da Sterilgarda. «Noi non sappiamo quanti dei nostri 328 dipendenti oltre a quelli della cooperativa si sono vaccinati - spiega Sarzi - E l’incontro con le Rsu servirà anche a chiarire questo, oltre, mi auguro, a trovare una regolamentazione di questa modalità operativa che introdurremo da settembre. E cioè l’esibizione di un certificato di green pass per l’accesso al sito lavorativo. Come obbligo di diligenza, correttezza e buona fede sui quali si fonda il rapporto di lavoro».

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