«Troppe calunnie. De Donno lasciato solo»

Francesco Fotia

Tante le manifestazioni di cordoglio per la morte tragica di De Donno, ma anche molte accuse. La nota dei 5Stelle in commissione Sanità al Senato

MANTOVA. «Siamo profondamente colpiti e addolorati dalla tragica notizia della scomparsa del dottor Giuseppe De Donno, medico ed ex primario di pneumologia dell’ospedale Carlo Poma di Mantova, in prima linea nella lotta al Covid e promotore della terapia con il plasma iperimmune.

Alla sua famiglia, ai suoi cari e ai tanti colleghi che lo hanno conosciuto e apprezzato va il cordoglio e la vicinanza di Fratelli d’Italia». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. 

Quello della politica romana è una delle tantissime reazioni che dalla sera del 27 luglio affollano il web.

Ma anche tante polemiche: perché la notizia del suicidio dell’ex primario ha scatenato il popolo del web. Su Twitter la notizia è già la seconda in tendenza, e in tanti «accusano» il mondo della scienza di aver lasciato «solo» il medico. «Troppe calunnie, insulti, irrisione dei colleghi da talk tv col sopracciò. Gli stessi che ci impongono il #greenpass» scrive la giornalista Mariagiovanna Maglie, che in un'ora ha già collezionato oltre mille like. Molti non credono che il medico si sia tolto la vita. «Suicida? Siamo sicuri? Questa storia è inquietante e surreale» scrive Filippo. «Questo suicidio in realtà è un omicidio che ha mandanti ed esecutori conosciuti» calca la mano Massimo. «Dietro il presunto suicidio di #DeDonno c'è un uomo lasciato solo, un medico che aveva dedicato tutto alla sua cura e le sue ricerche» twitta Alex. A commentare la notizia, dubitando che si tratti di suicidio, anche molti cosiddetti mattonisti, gli utenti che hanno un mattone al fianco del proprio nome e che si riconoscono spesso nelle posizioni dei no-vax.

Dura anche la reazione di Red Ronnie alla notizia della scomparsa dell'ex primario: «Lo hanno lasciato solo, lo hanno ucciso. De Donno è una vittima di quelli che hanno deciso questo scempio a cui stiamo assistendo, dovrebbe essere fatto santo», dice lo storico conduttore di Roxy Bar. De Donno era «una persona semplice, un medico che aveva capito che non bisognava intubare i malati e bruciargli i polmoni, ma bastava il plasma. Eppure non è possibile salvare le vite con metodi che non sono prescritti. Una sacca di plasma costava 80 euro (...). Avrebbe aiutato i malati a reagire, a vincere». 

E in mattinata una nota dei 5Stelle in commissione Sanità al Senato: «Ieri ci ha lasciati il professor Giuseppe De Donno, ex primario di Pneumologia dell’ospedale Carlo Poma di Mantova, noto per essere stato il pioniere della terapia sperimentale anti-Covid a base della trasfusione di plasma iperimmune. Una mente brillante. Un uomo riservato e schietto, certamente non avvezzo al clamore mediatico che gli era stato riservato. Al prof.De Donno, che si è molto battuto per le terapie domiciliari e che invitammo in audizione in commissione Igiene e Sanità al Senato per presentare i risultati dei suoi studi, diciamo grazie, per il suo contributo alla lotta contro il covid».  «Una malattia - si legge ancora - che ha vissuto per lunghi mesi da vicino, scendendo insieme ai suoi pazienti in abissi di dolore e di sconforto, vivendo la paura di chi si spegneva in solitudine, ma anche la rinascita di chi ce la faceva, grazie alla sua terapia. Resta nel cuore l’immensa tristezza per una vita che si spegne troppo presto, portando via con sè una persona dal grande cuore e un bravissimo medico che avrebbe potuto ancora dare molto alla scienza». «Resta anche l’amarezza, che sappiamo essere stata condivisa dal professor De Donno, di aver visto dedicare troppo poca attenzione alle terapie domiciliari e, in generale, alle cure contro il Covid», concludono i 5 stelle. 

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