Depuratore del Garda, «mantovani deludenti: esultano perché si inquina il Chiese»

Gli ambientalisti bresciani pronti a dar battaglia. Serata ad Acquanegra, poi flash mob il 5 settembre

ACQUAFREDDA (Brescia). La Federazione delle Associazioni Amiche del fiume Chiese e del suo Lago d'Idro parte con le iniziative per opporsi alla scelta di scaricare le acque della depurazione del Garda nel Chiese. La 33°esima riunione dei 22 delegati si è aperta con una critica agli amministratori mantovani. «Esultare - come abbiamo letto - per la soluzione Gavardo Montichiari ci ha profondamente indignato ed è disonesto da un punto di vista intellettuale. I mantovani hanno lasciato che il Mincio inquinasse i loro laghi e ora esultano perché si va ad intaccare un altro bacino idrico. Ha dell'incredibile» commenta il presidente Gianluca Bordiga.

Sul fronte delle azioni, il prossimo 5 agosto, alle 20.30 «saremo in teatro ad Acquanegra sul Chiese dove siamo stati invitati per informare la cittadinanza su quanto accade e su quello che stiamo facendo». Allo stesso tempo, il 5 settembre in tutti i comuni dell'asse del Chiese, dai paesi trentini fino ai comuni mantovani, ci sarà un flash mob dalle 10 alle 18, in tutte le piazze, dove verrà fatta informazione sui temi della tutela del Chiese. Dai primi di agosto, poi, verrà intensificata l'azione di assemblee e incontri nei comuni del Garda «perché qui le persone devono sapere che non posso scaricare i loro problemi, e i loro rifiuti, su un altro bacino idrico e su altre comunità» spiega Bordiga. Sempre ad agosto, poi, «avremo pronte le bandiere che chiediamo a tutti gli abitanti dell'asse del Chiese di esporre alle finestre, sui balconi o dove si vuole al fine che lo slogan, "Il Chiese chiede aiuto... Tu non fai nulla?", sia ben evidente dal Trentino al Mantovano. Per prenotare la bandiera mi si può chiamare sl numero 3402930784». Sul fronte, invece, delle azioni legali, «già a fine agosto, o al massimo nei primi di settembre - prosegue Bordiga - avremo le prime azioni concrete per quanto riguarda le responsabilità di questa situazione e i danni all'erario che questa decisione andrà a generare. Sia chiaro, noi - assistiti da una studio legale competente - non lasceremo intentata nessuna via e nessuna possibilità».

Video del giorno

La mostra dei trattori antichi a Castel Goffredo

La guida allo shopping del Gruppo Gedi