Mantova, minorenne violentata dal branco a Suzzara: 5 ventenni indagati, due di loro in carcere

La violenza sessuale di gruppo aggravata secondo l’accusa è avvenuta il 18 maggio: perquisite le abitazioni dei ragazzi, tutti tra i 20 e i 23 anni, e sequestrati i telefoni

MANTOVA. La festa in una casa di Suzzara si è trasformata in un terribile incubo per una giovanissima ragazza del Cremonese. La giovane infatti - secondo le ricostruzioni della Procura di Mantova - è stata vittima di uno stupro di gruppo, che ha portato in carcere due ventenni e ne vede indagati altri tre.

Alle prime ore di ieri (giovedì 29 luglio), le Squadre mobili di Cremona e Mantova hanno dato esecuzione alle misure cautelari richieste dalla Procura della Repubblica di Mantova ed emesse dal Gip di Mantova nei confronti di 5 indagati, tutti giovani italiani tra i 20 ed i 23 anni, per il reato di violenza sessuale di gruppo aggravata, commesso nei confronti di una ragazza minorenne domiciliata nel cremonese.

“La complessa indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Mantova, ha consentito ai due uffici investigativi di ricostruire nei dettagli gli eventi del 18 maggio a Suzzara, in provincia di Mantova” si legge nel comunicato diffuso dalla questura.

Nello specifico, infatti, i poliziotti della Mobile di Cremona sono intervenuti il primo giugno al pronto soccorso pediatrico di Cremona, dove una giovane ragazza affermava di essere stata violentata circa due settimane prima durante una festa in una casa privata in provincia di Mantova.

Gli inquirenti hanno verificato la attendibilità delle sue dichiarazioni, svolgendo indagini tecniche ed acquisendo importanti e significativi riscontri.

Le indagini, che hanno visto impegnati per diverse settimane i poliziotti delle Squadre mobili di Mantova e Cremona, si son concluse il 2 luglio, quando, durante le prime ore della mattinata, sono state effettuate delle perquisizioni a carico degli indagati, che hanno permesso di individuare precisamente il luogo dove era avvenuta la violenza e di sequestrare telefoni e altri dispositivi informatici.

Due dei ragazzi coinvolti sono stati tratti in arresto in esecuzione della misura cautelare della custodia in carcere e accompagnati presso la casa circondariale di Mantova, mentre agli altri tre è stata notificata la misura cautelare dell'obbligo di dimora con divieto di allontanarsi dal proprio domicilio dalle 20.

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