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A Suzzara il terminal ferroviario è realtà, ridurrà il transito Tir in strada

Già connesse Germania e Polonia per l’invio dei veicoli Iveco e l’importazione. Positiva la fase di test per l’iniziativa della società Yparco: a regime da settembre

SUZZARA. Tutto pronto per l’inaugurazione ufficiale, prevista a settembre del nuovo terminal ferroviario promosso dalla società Yparco e destinato a movimentare su ferro veicoli commerciali e industriali. Al momento si sta concludendo la fase di test che si è assestata sulla media di 20mila veicoli l’anno. Una sperimentazione perfettamente riuscita e che ha recentemente ricevuto il plauso della Regione Emilia Romagna.

L’impianto sorge su un’area di 70mila metri quadri nella zona di strada Sbarzagola. Grazie all’accesso alla rete nazionale, opera sulla linea Suzzara-Ferrara per il trasporto di veicoli commerciali principalmente Iveco verso la Germania del Nord, la Polonia e la Scandinavia. «Stiamo concludendo la fase di test - spiega il presidente della società, Stefano Savazzi -. I risultati sono incoraggianti. Al momento, stiamo operando con una capacità di circa 20mila veicoli trasportati su rotaia l’anno. Ma a regime contiamo di aumentare l’operatività».

Questa prima fase, durata un anno circa ha operato con collegamenti a due terminal remoti in Germania (Rheine) e da gennaio scorso in Polonia (Poznan). «I treni caricano i veicoli prodotti da Iveco e destinati ai mercati del nord - prosegue Savazzi - che sono a destinazione fra 24 e 30 ore. Al ritorno, caricano semirimorchi Krone, veicoli Scania destinati all’Italia. Così facendo abbiamo calcolato che si tolgono dalle strade circa 5mila bisarche l’anno con un risparmio di 10mila tonnellate di Co2 su base sempre annua». Un vantaggio ambientale ed ecologico che sarà sempre più decisivo per il futuro, ormai orientato decisamente verso la transizione verso modelli di trasporto con basse emissioni di anidride carbonica. «Ogni convoglio ferroviario, e ne abbiamo adesso circa quattro la settimana - conclude il presidente di Yparco - carica poco meno di cento veicoli, quando una bisarca stradale ne porta tre». Un vantaggio che già oggi pone Suzzara ai vertici italiani per quanto riguarda i terminal ferroviari privati e che in futuro è destinato ad aumentare.

Oggi il limite è costituito dalla obsolescenza della linea Suzzara-Ferrara sul quale i locomotori sono diesel, che devono essere cambiati a Poggio Rusco per instradarsi sulla linea del Brennero. Ma la futura elettrificazione porterà un indubbio beneficio, come ha sottolineato nella sua recente visita l’assessore regionale emiliano ai trasporti Andrea Corsini, che ha definito il terminal di Yparco «impianto strategico in grado di offrire servizi efficienti moderni ed ecosostenibili per il movimento delle merci a livello nazionale e internazionale. Un terminal molto importante per l’intero sistema dell’Emilia-Romagna e con grande potenzialità di crescita in grado di attrarre nuovi investimenti e contribuire a consolidare il suo ruolo nel mercato intermodale del Nord Italia».

Yparco è una Srl attiva dal 2011 con capitale sociale di 100mila euro detenuto al 50% dalla società suzzarese Realtrailer e a quote paritarie del 25% da Stefano Savazzi e Antenore Pigozzi. L’operatività ferroviaria è gestita con una società in partnership paritetica, la Vega Transport Gmbh di Salisburgo (Austria). Yparco dispone inoltre a Suzzara di aree per circa 150mila metri quadri, destinate allo stoccaggio e deposito di merci (veicoli commerciali/industriali) all’aperto in via Verdi.

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