Mantova: Bompieri-animalisti, scontro sui maiali a colpi di denunce

Foto d'archivio di un allevamento generico di maiali

Punto della contesa un comunicato e filmati diffusi anche su tv nazionali che documentano carenze igieniche e del benessere animale. Il filmato, da quando dichiarato, è stato girato in un comune mantovano attraversato dall’Oglio

MANTOVA. Scambio d’accuse reciproche, denunce, minacce di morte e smentite. È una contesa al calor bianco quella fra il gruppo animalista internazionale Animal Equality e la società agricola Bompieri, che gestisce una serie di allevamenti suini anche nella nostra provincia. Punto della contesa un comunicato e filmati diffusi anche su tv nazionali che documentano carenze igieniche e del benessere animale. Il filmato, da quando dichiarato, è stato girato in un comune mantovano attraversato dall’Oglio.

Dopo la diffusione del video «la famiglia Bompieri è stata oggetto di gravissime minacce, anche di morte, da parte di ignoti, già denunciate all’Autorità competente» ha spiegato un comunicato del gruppo a tutta pagina sulla Gazzetta. Inoltre da tempo ha «un piano di ingenti investimenti per rimodernare e ristrutturare gli allevamenti». Scelte che hanno determinato l’abbandono di alcuni proprietari di stalle partners del gruppo. Chi è rimasto viene costantemente controllato. «Eventuali condotte scorrette o colpevoli mancanze messe in atto da singoli operatori all’interno di singoli allevamenti sono state e saranno sanzionate nel rispetto delle normative a tutela dei lavoratori stessi. Probabilmente, in seguito agli esposti di Animal Equality, vi sono stati controlli straordinari da parte delle Autorità preposte (Ats e Carabinieri) nelle aziende della società Agricola Bompieri, controlli che hanno ulteriormente confermato il rispetto da parte della società Agricola Bompieri delle normative in materia di benessere animale e di biosicurezza». Infine, il gruppo lamenta l’intrusione illegale nei propri allevamenti per fare riprese clandestine, preannunciando denunce.

«Ci dissociamo pubblicamente dalle minacce che Bompieri afferma di avere ricevuto - replica Animal Equality , organizzazione non profit internazionale di difesa degli animali -. Operiamo da anni collaborando con le aziende del settore e le riprese fatte testimoniano inequivocabilmente la situazione riscontrata nell’allevamento. Abbiamo informato i Consorzi di tutela San Daniele e Parma. Il primo ci ha confermato di avere attivato i controlli necessari. Proprio per la veridicità e inconfutabilità del materiale raccolto, abbiamo provveduto a presentare formale denuncia per le condizioni igienico sanitarie. Poniamo piena fiducia nel lavoro della magistratura che saprà appurare se le condotte filmate corrispondono a reati».francesco romani

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