Mantova, rapinatore insofferente agli arresti domiciliari: esce: e finisce in carcere

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile venerdì pomeriggio hanno portato in cella H.A., pregiudicato 28enne

MANTOVA. Non riusciva a rispettare l’obbligo di restare in casa, ed è stato accontentato: andrà in carcere.  I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile venerdì pomeriggio hanno portato in cella H.A. il pregiudicato, 28enne tunisino, che più volte ha violato la misura degli arresti domiciliari cui era stato sottoposto nel gennaio 2020 per la rapina pluriaggravata ai danni di una connazionale alla quale aveva sottratto denaro e smartphone, dopo averla aggredita e malmenata insieme ad altri due complici, procurandole varie ferite. Ma la sua assoluta incapacità di autocontrollo e lo spregio al provvedimento dell’autorità giudiziaria non erano sfuggiti ai carabinieri che nei controlli giornalieri ad orari sempre diversi, lo avevano beccato più volte fuori casa, colpendolo poi con denunce e in due occasioni con l’arresto.

L’ultima volta era stata il 26 luglio scorso, quando è stato sorpreso per le vie di Mantova, dopo che era sparito da una settimana. Dopo la convalida dell’arresto, era stato sottoposto nuovamente ai domiciliari, con divieto di allontanarsi dall’abitazione senza autorizzazione del giudice, in attesa della conclusione del giudizio direttissimo per il reato di evasione. In seguito a questo i carabinieri hanno inviato una dettagliata relazione alla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Brescia, giudice attualmente competente per le decisioni sulla misura cautelare cui era sottoposto l’uomo per il reato di rapina, per la quale ha già subito una condanna in appello a 3 anni 10 mesi e 20 giorni. La Corte, valutata la gravità, venerdì ha emesso un’ordinanza di sostituzione degli arresti domiciliari con il carcere, alla quale i carabinieri hanno dato immediata esecuzione.

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