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All’ospedale di Mantova sempre più no vax ricoverati, scatta l’allarme dei sanitari

Foto d'archivio

Imprenditore 60enne negazionista al Poma in gravi condizioni: ora è intubato in Rianimazione   

MANTOVA. Non sono vaccinati e dichiarano apertamente e a tratti spavaldamente di non avere fiducia nell’iniezione anti-Covid. Sono sempre di più i pazienti che arrivano al pronto soccorso Covid del Carlo Poma con lievi sintomi da coronavirus, moltissimi dei quali appartenenti alla fascia più giovane della popolazione, che dichiarano tranquillamente di non aver aderito alla vaccinazione perché convinti della sua inefficacia. Qualcuno si dichiara apertamente no vax dopo la classica domanda rivolta dagli operatori sanitari: «Perché non hai fatto il vaccino?».

IL NEGAZIONISTA

Il caso più eclatante è quello di un imprenditore sessantenne della provincia di Mantova ricoverato in queste ore nel reparto di Rianimazione in condizioni piuttosto serie. Alle prime domande che gli hanno rivolto i medici ha risposto di essere un negazionista della prima ora, e che ha sempre pensato che la storia del vaccino fosse tutta una montatura. Al termine delle analisi i sanitari lo hanno dovuto intubare per precauzione. La variante Delta intanto continua a galoppare anche in provincia di Mantova e ormai è diventata predominante. Più dell’80% dei contagiati non è vaccinato e metà ha meno di 25 anni.

SI ESTENDE LA VACCINAZIONE

Nel frattempo, fanno sapere dall’Ats, a fronte di una crescente richiesta e con l’arrivo di nuove forniture di vaccini, prosegue l’azione di potenziamento dell’offerta dei vaccini, in linea con le indicazioni di Regione Lombardia e dell’unità di crisi regionale. Sono oltre 77mila – tra prime e seconde dosi – gli slot aperti tra il 29 luglio e l’8 agosto in tutta l’Ats, quasi trentamila dei quali nella provincia di Cremona e oltre 47mila nel Mantovano: in particolare 31mila sono i posti riservati alle prime dosi, di cui circa undicimila nella provincia di Cremona e ventimila nel Mantovano. «Questo incremento – si legge in una nota dell’Ats – che consentirà un’ulteriore estensione della copertura vaccinale in tutte le fasce d’età, evidenzia il grande sforzo organizzativo profuso da Regione, Ats e da tutti i centri vaccinali del territorio, per offrire la più ampia opportunità ai cittadini che intendono vaccinarsi». È possibile prenotarsi attraverso i seguenti canali: iscrizione tramite portale al link https://prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it/, portalettere, Postamat, o contattando il numero verde 800.89.45.45.

DA AGOSTO DOSI AI SENZATETTO

Partirà dalla settimana prossima la vaccinazione dei senza fissa dimora attraverso le unità mobili delle associazioni e della Croce Rossa. A darne notizia lo stesso Bertolaso. La Regione cerca di raggiungere l'immunizzazione completa, coprendo anche la popolazione più fragile ed esposta. Dal 26 luglio è attiva anche l'inoculazione per gli stranieri che non hanno il codice fiscale e che possono prenotare la somministrazione chiamando il call center regionale. Secondo i dati forniti dall'assessorato al welfare è invece completata l'operazione di vaccinazione dei senza fissa dimora ospitati nelle strutture di accoglienza religiose e laiche: sono state vaccinate più di quattromila persone, di cui la metà a Milano.

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