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Nubifragio nel Mantovano, la conta dei danni supera già i 50 milioni di euro

Le stime sono solo parziali e riguardano le segnalazioni cartacee: fino a mezzanotte c’era tempo per inviare Pec. Cittadini in coda dalle 6 di mattina per accedere agli uffici

GONZAGA. Il bilancio parziale della tempesta che lunedì ha colpito Gonzaga è pesantissimo. Alle 13 di ieri, termine indicato per la consegna delle schede cartacee, gli uffici del Comune avevano già registrato 25.075.023 euro di danni per i privati e 19.891.355 euro per le attività produttive, a cui si aggiungono 5.200.000 euro a carico del patrimonio comunale. Totale: 50.166.378 euro di danni parziali stimati. Lo sportello, attivato nei giorni scorsi dal Comune per aiutare i cittadini nella compilazione delle schede, ieri mattina è entrato in attività molto prima delle 7 e ha proseguito a oltranza fino allo smaltimento delle persone, in coda fin dalle 6 del mattino. Ad accogliere i cittadini, fornire informazioni tramite infopoint e telefono, supportare nella compilazione, ritirare e timbrare la documentazione cartacea e scaricare le schede che stanno arrivando numerose via pec, ci sono 18 persone tra dipendenti, sindaco, assessori e consiglieri comunali, che lavoreranno non stop con l’obiettivo di trasmettere la documentazione entro lunedì, termine indicato da Regione Lombardia ai fini del riconoscimento del danno. Al momento, sono state registrate 1.541 schede presentate da privati e 178 presentate da attività produttive, ma è ingente il numero di schede trasmesse via pec che ancora devono essere scaricate e che potevano ancora pervenire entro la mezzanotte di ieri, termine per la trasmissione delle denunce in modalità posta certificata. Il bilancio è destinato dunque ad aumentare.

Nel frattempo, prendono corpo iniziative spontanee e di volontariato per risolvere il problema degli scarti verdi e dei detriti generati dalla violenta tempesta. Le squadre di operatori messe in campo, oltre agli operai comunali, non bastano per far fronte in tempi brevi alle conseguenze della devastazione, così numerosi cittadini, senza attendere, hanno scelto di pulire strade e marciapiedi, raccogliere detriti, liberare tombini. Tra di loro anche ragazze e ragazzi del gruppo Scout Gonzaga 1, che, adottando tutte le misure di sicurezza, hanno ripristinato l’Arena Estiva, i cortili delle scuole primaria e secondaria di primo grado, e alcuni parchi pubblici. Un privato ha donato 12 pallet di tegole a chi aveva i tetti distrutti. Difficile in questo periodo trovare imprese edili perché molti hanno preferito, legittimamente, chiudere e andare in ferie nonostante l'emergenza e famiglie a cui piove nelle case.

«Voglio ringraziare tutti coloro che hanno reagito a questo nuovo, duro colpo partecipando attivamente a quella che possiamo definire una seconda opera di ricostruzione, dopo il sisma - spiega la sindaca Elisabetta Galeotti - Un grazie anche ai singoli, a gruppi e associazioni, come l’Associazione Commercianti Insieme Gonzaga, che ci hanno aiutato a diffondere le comunicazioni di servizio tramite i social, e ai dipendenti comunali che, senza guardare gli orari e rinviando ferie o impegni personali, si sono messi a disposizione della comunità». Da alcuni residenti è emersa la disponibilità a costituire un gruppo locale di volontari che possa intervenire in situazioni di emergenza legate agli eventi calamitosi, purtroppo sempre più frequenti. «Ottima iniziativa - ha commentato Galeotti - Noi ci siamo». E per oggi è previsto un altro allerta meteo con i tetti coperti da teloni.

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