Vaccinerà anche il farmacista: oggi via alla sperimentazione

ALESDIMARCO

Consegnate le prime 400 dosi a due farmacie a Villimpenta e San Benedetto Po. «Si può già prenotare, ma è solo per ultra 60enni senza patologie»

MANTOVA. Se ne parla da mesi, da quando, il 29 marzo, è stato siglato l’accordo quadro tra Governo, Regioni, Federfarma e Assofarm. E finalmente ci siamo. Inizia oggi, 3 agosto, la sperimentazione per la somministrazione del vaccino anti Covid nelle farmacie. Tra le ventuno farmacie lombarde individuate dalla Regione per l’avvio della sperimentazione, quattro sono nel territorio dell’Ats Val Padana: la farmacia Donelli di Villimpenta, l’antica farmacia Ghidini di San Benedetto Po e due farmacie di Cremona, la Galli e la Leggeri.

In base all’esito della sperimentazione, sarà ampliato il numero delle farmacie disponibili a inoculare il vaccino. Risulta che siano già 62 le farmacie del territorio dell’Ats Val Padana che hanno formalizzato l’adesione al progetto, registrandosi al portale regionale: quaranta in provincia di Mantova e ventidue nel cremonese (dodici a Cremona e dieci a Crema).

La fase sperimentale prevede la consegna alle quattro farmacie di 200 dosi di vaccino ciascuna. Il vaccino prescelto è il Janssen, in quanto monodose e conservabile a temperature garantite da un normale frigorifero per medicinali. A somministrare il vaccino sarà esclusivamente il farmacista che, per essere autorizzato, ha sostenuto un corso per “farmacista vaccinatore” – realizzato dall’Istituito Superiore di Sanità in collaborazione con la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani – e conseguire la certificazione da parte di un medico o infermiere che istruisce il farmacista per la parte pratica. Solo con questi due attestati la farmacia potrà aderire al servizio di somministrazione dei vaccini.

Dal oggi, pertanto, i cittadini mantovani potranno sottoporsi alla vaccinazione in una delle due farmacie selezionate sul territorio (oppure nelle due di Cremona).

«È importante ricordare, anche in considerazione del tipo di vaccino in disponibilità – avverte una nota dell’Ats – che potranno sottoporsi alla vaccinazione in farmacia solo i cittadini in buona salute e con età pari o superiore a 60 anni. Chi avesse fragilità o patologie dovrà rivolgersi ai centri vaccinali».

Al momento le persone interessate possono prenotarsi rivolgendosi direttamente alle farmacie. «Questa sperimentazione – spiega la nota di Ats – ha una duplice valenza ed evidenzia il valore strategico delle farmacie nel rinforzare la medicina territoriale. Da una parte, le farmacie, dopo aver aderito alla somministrazione dei test antigenici rapidi, rafforzano il loro ruolo nella lotta al coronavirus a fianco degli enti sanitari con la somministrazione dei vaccini anti Covid; dall’altro lato, attraverso la sperimentazione, si compie un ulteriore passo verso l’ampliamento delle attività nell’ottica della “farmacia dei servizi”».

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