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Via ai vaccini nelle farmacie: per ora a Mantova poche prenotazioni

Disponibili 400 dosi di vaccino: il 3 agosto solo in dieci hanno telefonato per la dose. E Moratti pensa alla riapertura delle scuole: «Test antigenici dai 6 ai 19 anni»

MANTOVA. Quattrocento dosi disponibili e solo dieci prenotazioni. È stata accolta con freddezza la vaccinazione sperimentale nelle due farmacie mantovane selezionate dalla Regione. Nemmeno il vaccino scelto, lo Janssen (Johnson&Johnson) che è monodose, e garantisce una copertura dal virus dell’85%, sembra aver invitato gli ultrasessantenni a prenotare telefonicamente o a entrare nelle farmacie Ghidini di San Benedetto Po e Donelli di Villimpenta. «Da settimane ci telefonano in tanti ma sono pochissimi gli ultra 60enni che prenotano – spiega Irene Donelli, proprietaria della farmacia di Villimpenta – sono tantissimi invece i giovani che vogliono farlo, ma per ora la loro fascia di età è esclusa dalla vaccinazione in farmacia».

La farmacia di Villimpenta fino al 3 agosto aveva soltanto tre prenotazioni. Che non bastano per una seduta vaccinale: ogni fiala di Johnson&Johnson contiene cinque inoculazioni, e quindi servono altri due candidati al vaccino prima di poterla aprire senza il rischio di sprecarne una parte.

A San Benedetto le cose non vanno tanto meglio: finora cinque prenotazioni. «Inizieremo a vaccinare martedì prossimo, siamo sicuri che le adesioni nei giorni a venire cresceranno» dicono alla farmacia Ghidini. E qualche segnale positivo già ieri in giornata c’è stato con un paio di chiamate nel pomeriggio.

Per ricevere l’autorizzazione a vaccinare le farmacie hanno dovuto seguire tre corsi indetti dall’Istituto Superiore di Sanità, uno generale per le professioni sanitarie, uno ad hoc per i farmacisti e l’ultimo pratico.

Intanto in provincia i contagi salgono, gli ultimi dati (quelli di ieri) parlano di 33 contagi contro i sette dell’inizio del mese scorso. «I sessantenni per convincersi vorrebbero guardare i dati dei contagi e dei decessi» ha ribadito di recente Raffaello Stradoni, direttore generale dell’Asst di Mantova. L’ultimo dato nazionale dei morti per la fascia dai 60 ai 69 anni, fornito dall’Istituto superiore di Sanità, è di oltre 32mila decessi.

Ats Val Padana sta pensando di aprire le vaccinazioni alla fascia dodici–diciannove anni per la ripartenza scolastica in sicurezza, anche se non si potrà usare il vaccino Janssen: l’unico abilitato per i giovanissimi per ora è il Pfizer.

«Vogliamo fare tutto il possibile per iniziare in presenza la scuola, facendo attività di prevenzione e controllo» ha rassicurato l’assessore regionale all’istruzione Fabrizio Sala. Per aiutare una ripresa Covid free l’assessore al welfare Letizia Moratti  ha annunciato un’iniziativa della Regione: «Nelle farmacie e nei centri per i tamponi delle Asst, dal 23 agosto, chi rientra nella fascia d’età tra i sei e i 19 anni avrà diritto a due test antigenici gratuiti al mese fin quando l’emergenza Covid non sarà terminata.

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