Meno chiusure al ponte: per Torre d'Oglio stanziati 700mila euro

Approvato il progetto della Provincia per interventi strutturali. Due barche in acciaio sostituiranno quelle in cemento

VIADANA. Il presidente della Provincia Beniamino Morselli ha approvato un progetto definitivo-esecutivo da 700mila euro per interventi strutturali al ponte di Torre d'Oglio. 

Due barche in cemento verranno sostituite da scafi in acciaio, al fine di migliorare l’efficienza della struttura. L’intervento garantirà, per quanto possibile, l’apertura del ponte anche in situazione di regimi idraulici non favorevoli (ad esempio durante le secche estive), e minimizzerà le interruzioni del traffico per manutenzioni. Il ponte galleggiante di Torre d’Oglio è una struttura particolarmente delicata, che già aveva richiesto una profonda ristrutturazione nel 2010. La parte centrale – sei chiatte, composte ciascuna da due barconi in cemento – è quella del vecchio ponte; al posto tuttavia dei quattro attracchi posti a diverse altezze per l’adeguamento della struttura al livello del fiume, oggi vi sono discese (ponticelle) fisse, legate all’estremità del ponte di barche mediante un sistema meccanico che ne permette lo scorrimento.

Appositi contrappesi impediscono alle ponticelle di gravare col proprio peso sulle barche ai lati del ponte. A causa peraltro dell’andamento del fiume, in sponda sinistra si continua a depositare materiale limoso: conseguenza, le prime due barche appoggiano sul fondo, finendo per lavorare come plinto di fondazione più che come zattera galleggiante, con conseguente rischio rottura. Le operazioni di dragaggio e pulizia comportano inoltre l’innalzamento della ponticella, lo smontaggio dei raccordi e il sollevamento delle barche in cemento con autogrù, con inevitabile chiusura temporanea al traffico. Grazie al progetto appena approvato, i barconi in cemento saranno sostituiti da scafi in acciaio di analoga forma, dimensione e dislocazione, al fine di ovviare alle criticità citate.

L’opera sarà finanziata per 576mila euro dai fondi “Patto per la Lombardia” e per 124mila euro da risorse proprie della Provincia (avanzo investimenti 2017). Si coglierà l’occasione per installare una stazione idrometrica collegata alla rete Aipo. Le imbarcazioni rimosse saranno ricollocate in prossimità di una delle vecchie rampe: un piccolo percorso museale a testimonianza dell’antico sistema di funzionamento del ponte.

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