L’ecobonus anche per l’usato. Le concessionarie si attrezzano

La legge ha esteso gli incentivi per rinnovare il parco automezzi. Tomasi prepara un team specializzato per le vetture di seconda mano 

MANTOVA. Il tentativo di rilanciare il mercato dell’auto passa ancora dagli incentivi statali e regionali. Con la recente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il cosiddetto ecobonus per l’acquisto delle auto a basse emissioni inquinanti, già approvato col relativo emendamento in Commissione bilancio che vi ha destinato 350 milioni di euro, è diventato legge.

Una manovra simile a quella del 2020, quando vennero stanziati 250 milioni. C’è, però, una novità: del bonus si potrà usufruire anche per l’acquisto di veicoli usati fino agli Euro 6, a patto che venga effettuata la rottamazione di un mezzo vecchio almeno dieci anni. Lo scopo è svecchiare il parco auto circolante italiano, coinvolgendo un maggior numero di potenziali acquirenti.

Naturalmente i contributi saranno ripartiti in categorie definite: 50 milioni ai veicoli commerciali, 60 alle auto elettriche o ibride con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 60 g/km, 200 per le categorie successive, comprendenti anche diesel e benzina purché entro i 135 g/km, 40 per le auto usate. Parametro, quello del livello di emissioni, determinante nel definire le auto che meritano l’incentivo, insieme alla fetta maggiore che spetterà a chi rottamerà i veicoli più inquinanti, il cui acquisto, al contrario, sarà gravato da un’ecotassa. Agli incentivi statali potranno essere sommati anche quelli regionali, con la Lombardia che ne prevede da un massimo di 8mila a un minimo di 2mila euro.

Un nuovo tentativo di rianimare un mercato che, proprio a giugno, con l’esaurirsi degli incentivi precedenti, ha fatto registrare un calo del 13,3% rispetto ai dati di vendita dello stesso periodo pre-Covid (2019). L’onda lunga delle manovre attuate da Governo e Regioni semmai si riflette nella crescita della fetta di mercato occupata dalle vetture ibride e elettriche, come evidenziano i dati Unrae. I paragoni con i primi sei mesi del 2020 sono significativi: per le ibride si è passati dalle 62.755 immatricolazioni del primo semestre 2020 alle 244.537 di gennaio-giugno 2021 (dal 12 al 27,4% dell’intero mercato), per le elettriche dalle 9.959 del 2020 alle 30.384 della prima metà del 2021, con un balzo dall’1,7 al 4,7% del mercato. Le concessionarie si stanno attrezzando per rispondere al meglio: d’altronde, coi nuovi incentivi ci sarà da aspettarsi, a maggior ragione con l’inclusione delle auto usate, una vera e propria corsa all’acquisto.

Basti pensare che la tranche di incentivi prevista nella prima manovra è andata esaurita in 69 giorni. Tra i dealer più attivi nella nostra provincia c’è Tomasi Auto, che offrirà una consulenza dedicata. In particolare, la divisione organizzativa “Tomasi Outlet” vedrà un team di professionisti specializzati nel presidiare il mercato dell’usato, per la prima volta destinatario degli incentivi, offrendo consulenza specifica per ogni fase di acquisto e vendita di veicoli usati garantiti.

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