Elezioni provinciali: 32 sindaci mantovani pronti per la lista unica

«Dalle infrastrutture all’università: insieme contiamo di più».Marcheselli: il Pd si è messo a disposizione del territorio

MANTOVA. La lista unitaria che parte dai sindaci lancia la sua proposta programmatica per le elezioni provinciali d’autunno. Già 32 primi cittadini di diversa estrazione politica l’hanno sottoscritta, tra cui Mattia Palazzi.

«Si tratta di una lista che vuole essere inclusiva ed è aperta a tutti – spiega Alberto Borsari, il sindaco Pd di Borgo mantovano che figura tra i promotori – Il modello è quello del Consorzio Oltrepò, un laboratorio dove, da tempo, i sindaci lavorano in squadra propugnando le necessità del territorio. E i risultati si vedono». Tra gli amministratori firmatari ne compaiono di diverse posizioni politiche, alcuni legati al centro sinistra e altri più vicini o ascrivibili al centro destra.

Ad oggi il documento è stato firmato dai sindaci di Mantova, Sermide e Felonica, Quistello, Borgocarbonara, Magnacavallo, Poggio Rusco, Borgo Mantovano, Ostiglia, Quingentole, Schivenoglia, San Giovanni del Dosso, Pegognaga, Moglia, Gonzaga, Suzzara, Motteggiana, Sustinente, Sabbioneta, Commessaggio, Castellucchio, Ponti sul Mincio, Gazoldo degli Ippoliti, Dosolo, Pomponesco, Bozzolo, Villimpenta, San Martino dell’Argine, Rivarolo, Porto Mantovano, San Giorgio Bigarello, Marmirolo e Goito.

«La nostra è una lista territoriale, proposta dagli amministratori, con l’intento di far diventare la Provincia la “casa dei Comuni mantovani” – si legge nel documento programmatico – Sindaci, assessori e consiglieri comunali possono aderire a questo progetto, di ispirazione civica e plurale, rivolto alla risoluzione delle problematiche di competenza provinciale e per una maggior capacità negoziale verso Stato e Regione Lombardia, tesa a recuperare deficit in particolare infrastrutturali, da troppi anni non prioritari negli investimenti verso il nostro territorio. La Provincia deve essere forte e incisiva. Il ruolo di ogni sindaco è fondamentale, ma insieme dobbiamo sempre più determinare politiche di area, interne alla provincia e interprovinciali, per avviare processi di crescita, scongiurando così l’isolamento che preoccupa già oggi alcune aree».

Una cabina di regia permanente e l’assemblea dei sindaci saranno «la chiave per una rappresentazione equilibrata ed armonica delle istanze di tutta la Provincia», sia del capoluogo che dei piccoli Comuni. In relazione ai nuovi strumenti di programmazione e ai fondi europei del Recovery Plan, «è fondamentale una Provincia coesa e propositiva, capace di parlare una voce unitaria. Poter accedere ad ogni opportunità prevista da queste linee di finanziamento sarà fondamentale per vincere la sfida con le altre Regioni e competere, portando a termine gli improrogabili investimenti territoriali, infrastrutturali e dei servizi».

Tra gli obiettivi elencati nel programma, anche quello di rilanciare il sostegno economico all’università, attraverso la Fondazione UniverMantova, che la Provincia contribuì a costruire vent’anni fa. Sostegno che nel corso del tempo si è asciugato da 800mila a 7mila euro. Il segretario provinciale del Pd, Marco Marcheselli, definisce il documento «un punto fondamentale di un nuovo percorso a cui il Pd ha lavorato a lungo in questi mesi. Ci siamo messi a disposizione del territorio senza cercare di mettere bandierine come fanno altri; riteniamo che sia fondamentale fare squadra con più amministrazioni comunali possibili per rendere il territorio più forte sia a livello regionale che nazionale. La nostra provincia attende investimenti da decine d’anni, in particolare a livello infrastrutturale: la grande opportunità di investimenti pubblici che si profila deve essere sfruttata con la massima coesione possibile». 

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