Rsa in affanno sui conti: contributi dai Comuni del Basso Mantovano contro il caro-retta

Versati 28mila euro per calmierare possibili aumenti. Salutevita: «Potenzieremo le attività per gli anziani»

BASSO MANTOVANO. I Comuni di Sermide e Serravalle vanno in aiuto delle residenze sanitarie assistenziali dei rispettivi paesi, stanziando un contributo complessivo di 28mila euro con lo scopo di sostenere le strutture e contenere l’entità delle rette che pagano gli ospiti. La fondazione Salutevita onlus che gestisce le due Rsa ha espresso forte gratitudine alle due amministrazioni, per un sostegno definito «di grande importanza, in un momento difficile». Infatti Casa Canossa e la Solaris, come tutte le Rsa stanno affrontando ancora le conseguenze della pandemia. «La pandemia ha impattato fortemente sulle attività della fondazione sia sotto il profilo sanitario che economico, impegnando le strutture in uno sforzo organizzativo e gestionale importante – dicono da Salutevita – in una fase così difficile le amministrazioni comunali hanno mostrato grande sensibilità sostenendo le diverse iniziative intraprese dalla fondazione a favore dei nostri anziani».

«Sappiamo come le Rsa stiano attraversando un periodo molto delicato dovuto all’emergenza Covid e come rappresentino dei presidi socio-sanitari sempre più importanti per la cura e la tutela dei nostri anziani – commentano i sindaci Tiberio Capucci e Mirco Bortesi – con questo contributo abbiamo voluto dare un segnale importante per essere vicini agli anziani e alle loro famiglie contribuendo a calmierare l’aumento delle rette a cui si è costretti a ricorrere per affrontare gli impegni economici derivanti dall’impatto della pandemia». Il rischio è che si renda necessario aumentare le rette per fra fronte alle esigenze organizzative, visto che molte strutture sono molto lontane dallo riempire la propria disponibilità di posti. «Siamo vicini agli anziani – commentano della fondazione – attraverso iniziative già promosse come il potenziamento delle attività fisioterapiche e riabilitative, e allo studio dello staff tecnico come la riapertura in autunno del centro diurno di riabilitazione geriatrica cognitiva che vedrà presente in struttura, psicologo e logopedista per intervenire sulle funzioni di linguaggio e nel trattamento di disturbi della deglutizione, articolatori e della bocca».

Video del giorno

Mantova, la pinsa alla conquista dell'Europa

La guida allo shopping del Gruppo Gedi