Serata sulla fusione a Motteggiana: arrivano i carabinieri chiamati dall'Arcese

Capogruppo di minoranza: «L'incontro non è regolare». I militari hanno scattato foto e sentito i due sindaci

MOTTEGGIANA (Torricella). Nuovo incontro, martedì sera, sotto il porticato della piscina comunale di Torricella, attualmente gestita dalla società “Butterfly” di Roncoferraro, del comitato “Si Fusione Suzzara – Motteggiana” presieduto da Gianmarco Carra. Ospiti della serata il sindaco di Suzzara Ivan Ongari e il sindaco di Motteggiana Stefano Pelliciardi.

Nel corso dell'incontro i due sindaci, attraverso la proiezione di alcune slides, hanno parlato dei vantaggi del progetto di fusione per incorporazione tra Suzzara e Motteggiana puntando soprattutto sull'efficientamento dei servizi e ad un minor costo della macchina comunale oltre alle possibili risorse statali preventivate in circa 2 milioni di euro all'anno per 10 anni.

Sia il sindaco Ongari che il collega Pelliciardi, hanno cercato di fugare i dubbi emersi sui social in relazione a studi di fattibilità, diminuzione del valore degli immobili, problemi fiscali derivanti da cambi di partita Iva, cambi di indirizzi per fatturazioni, conti correnti bancari ecc. Il primo cittadino di Motteggiana, delibera alla mano, ha risposto a chi chiedeva il costo dello studio di fattibilità:

«E' stato pagato dal Comune di Motteggiana per 2.700 euro ed è stato commissionato al cda dello studio legale tributario di Mantova - ha detto Pelliciardi – Il Comune di Motteggiana non verrà chiuso, ma anzi ristrutturato. Sarà aperto uno sportello per quei cittadini che non hanno dimestichezza con le nuove tecnologie e per chi non ha la possibilità di mezzi autonomi o di trasporto per ritirare ogni tipo di documentazione. In caso di fusione indirizzi e partite Iva non cambieranno.

Sarà necessario cambiare il codice Iban per pensioni, stipendi e domiciliazioni delle utenze». A metà dibattito, sono arrivati i carabinieri di Pegognaga che erano stati chiamati da Elena Arcese capogruppo di “Motteggiana per un cambiamento” che riteneva che l'incontro, sulla base della convenzione stipulata tra il Comune di Motteggiana e la società che gestisce la piscina, non fosse regolare.

I militari dell'Arma hanno scattato foto, assunto le dichiarazioni dei due sindaci e la dichiarazione della capogruppo di minoranza che ora ha 90 giorni di tempo per sporgere eventuale denuncia.

Tuttavia, l'incontro è proseguito regolarmente fino alle 23 con vari interventi.

«L’iter che porta alla fusione per incorporazione - ha concluso il sindaco suzzarese Ivan Ongari - deve passare prima in entrambi i consigli comunali e in seguito attraverso un referendum consultivo».

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