Rientro in classe sicuro a Mantova: trovate le 22 aule

ALESDIMARCO

Missione compiuta dalla Provincia che ha ricevuto l’aiuto di enti e istituzioni. Zaltieri: presto la firma dei contratti, ma gli spazi che servono ci sono

MANTOVA. Tutte le ventidue aule aggiuntive chieste da quattro scuole superiori di città alla Provincia, per evitare assembramenti e garantire il distanziamento sociale, sono state trovate. Così come la palestra e l’aula magna che mancavano all’appello per una regolare riapertura dell’anno scolastico. Ad annunciarlo è Francesca Zaltieri, il consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica che da marzo scorso e per tutta l’estate si è fatta carico del problema. «Gli spazi sono stati reperiti per tutte le richieste della città» afferma.

Non è ancora stato messo nero su bianco l’accordo raggiunto con chi si è reso disponibile a concedere locali, ma il più è fatto: «Siamo ancora in contrattazione perché mancano alcuni interlocutori – spiega – ma tutti i tasselli si incastrano. Contiamo di chiudere la prossima settimana». Intanto Zaltieri ringrazia chi l’ha affiancata in questa ricerca di spazi vitali per le scuole, dagli uffici della Provincia «sempre operativi» ai tanti enti e istituzioni che «si sono sempre dimostrati collaborativi».

Le scuole che avevano chiesto aiuto erano il liceo classico Virgilio, il liceo artistico Giulio Romano, l’istituto tecnico Pitentino e l’istituto d’Este-d’Arco. Ad aver aderito all’appello della Provincia, grazie anche alla mediazione del Comune di Mantova, sono stati Arci, Cisl, Curia, Dlf e Fondazione Gonzaga.

«Abbiamo diverse opzioni – afferma la Zaltieri – ma, come si dice, essendo i lavori in corso non abbiamo ancora la distribuzione definitiva degli spazi. Continuano, a questo proposito, sopralluoghi e valutazioni. L’importante è che ci siano gli spazi per garantire la didattica in presenza per tutti. Con le scuole, stiamo valutando e perfezionando la logistica affinché il disagio provocato dall’utilizzo di più sedi sia ridotto al minimo».

Il Pitentino, per garantire il distanziamento sociale e quindi lezioni al sicuro senza il pericolo di contagio, aveva chiesto due aule e un’aula magna in più. Per gli stessi motivi il D’Arco-D’Este era alla ricerca di undici aule; al liceo classico Virgilio ne bastavano quattro mentre al Giulio Romano ne mancavano cinque e una palestra.

Le disponibilità di locali sono arrivate da Arci Salardi e Arci Tom (sopra il supermercato Famila a Borgochiesanuova), dalla Cisl e dalla Curia per quanto riguarda le aule; da Fondazione Gonzaga e dal Dopolavoro ferrovieri per quanto riguarda la palestra. «Stiamo parlando anche con il Conservatorio – dice la Zaltieri – per verificare un’eventuale disponibilità da considerare».

Premesso che la distribuzione degli spazi è ancora in corso, c’era un’idea iniziale che potrebbe costituire una base di partenza. E così, il d’Arco-d’Este potrebbe trovare ospitalità dalla Curia, in una parte dell’oratorio di Te Brunetti accanto alle associazioni cattoliche. Le esigenze del liceo Virgilio potrebbero essere soddisfatte dall’Arci Salardi, nei locali della sua sede in via da Feltre, angolo viale Risorgimento.

Per quanto riguarda il liceo artistico, tre aule potrebbero essere ricavate al primo piano della sede Cisl di via Torelli, nei locali oggi occupati dal Villaggio Sos che li cederebbe. «Abbiamo anche preso accordi con il Comune di Ostiglia per nove aule da dare al Greggiati in spazi della scuola media ristrutturata. Sul Falcone di Asola, che aveva chiesto sei aule, stiamo valutando con il Comune».

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