Il soldato americano riabbraccia i bimbi salvati dalla guerra: «Il sogno si avvera»

L’ex militare, 97 anni, ha ritrovato i tre adesso ottantenni. Decisivo il tam tam sui social. Ieri l’arrivo in Italia e il lieto fine

BOLOGNA. Il sogno è diventato realtà e il reduce americano Martin Adler, 97 anni, ha incontrato ieri pomeriggio in aeroporto a Bologna Bruno, Mafalda e Giuliana Naldi, i tre bambini che, durante la risalita in Italia nell’ottobre del 1944, avevano posato con lui in una fotografia.

Una storia d’altri tempi, che nasce nel cuore della Seconda guerra mondiale e che nel 2021 pareva impossibile non solo raccontare ma chiudere con un lieto fine. Quella che sembra essere la parodia del racconto “Storia Immortale” di Karen Blixen (dal quale Orson Wells ha tratto l’omonimo film), è invece una storia che ha fatto il giro del mondo e che vede anche il territorio mantovano protagonista.

Il tutto nasce nei mesi del lockdown quando la famiglia del soldato Martin Adler, residente a Miami, decide di postare sui social la famosa fotografia che lo ritrae in Italia con tre bambini. L’appello è semplice, figlio del tempo a disposizione che in tanti hanno avuto a seguito della pandemia: «Qualcuno mi aiuta a riconoscere questi bambini?».

Qui entra in gioco il giornalista e scrittore Matteo Incerti. Nel suo curriculum, oltre all’attività di giornalista, Incerti vanta alcuni titoli che gli sono valsi la fama di giornalista e storico che sa scovare e riportare l’attenzione su storie dimenticate. Così è stato con, fra gli altri, “Il Bracciale di sterline”, “Il suonatore matto” e “I pellerossa che liberarono l’Italia”.

Incerti viene a conoscenza della storia di Adler: «Mi impegno, contatto la famiglia del militare americano e cominciamo a lavorare. L’appello della figlia di Martin l’ho letto il 9 dicembre 2020. L’ho rilanciato sui social e sulla stampa emiliana. Abbiamo infatti localizzato, con i diari del reggimento di Martin e con esperti di storia, la zona della foto. E in poco tempo diventa virale. Il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, mi arriva il messaggio sul telefono. I bambini sono comparsi. Miracolo di Natale».

Questa storia sarebbe già bella così perché se Adler ha 97 anni, i tre “bambini”, e cioè Bruno, Mafalda e Giuliana, hanno rispettivamente 83 anni, 81 e 79 anni.

«Oggi abitiamo tutti e tre vicini – racconta Bruno, il più spigliato davanti al registratore e, poi, alle telecamere – e quando ci hanno fatto vedere la foto, che per prima è stata riconosciuta da mia nipote, ci siamo subito rivisti. Siamo noi». I tre, fratelli e sorelle, però, a conti fatti erano davvero piccoli ai tempi della foto. «Ricordiamo i soldati – dicono Bruno e Mafalda – anche perché ci regalavano tanti dolci. Il cioccolato soprattutto. Vicino a casa nostra c’era un cannone. Della fotografia non sapeva nulla, non abbiamo memoria. Però nostra madre, che si ricordava, ci diceva che ci aveva vestito a festa, con i nostri abiti migliori. Allora i soldati americani ci chiedevano se fossimo di origini ebraica».

L’emozione è tanta come lo stupore di questa storia che, nel 1944, poteva finire lì dove era cominciata. I bambini erano in una cesta e Adler con i suoi compagni ha rischiato, vedendo che si muoveva, di sparare. Per fortuna disse ai commilitoni di fermarsi. Mentre l’aereo, atterra Incerti ricorda che «Adler passa il Po nel territorio mantovano e qui perde, nel fiume, molti rullini di fotografie che aveva fatti durante tutta la sua risalita. Però, fortunatamente, il fiume non si mangia il rullino con la famosa fotografia».

Adler atterra con un’ora di ritardo. All’uscita, fra i passeggeri stupiti, c’è l’abbraccio fra i quattro protagonisti di questa storia. Adler ha in mano del cioccolato per “i suoi bambini”: «Oggi si realizza un sogno. Il mio cuore è sempre stato qui e per molto tempo ho guadato questa foto e mi sono chiesto se eravate ancora vivi».

Nonostante l’età e la carrozzina, Adler non si tira indietro. Ricorda il dolore della guerra e lo spaventa per quella cesta che si muoveva e poi, una volta aperta, per questi tre bambini, i suoi bambini che ora lo stanno abbracciando. Per dieci giorni Adler, Bruno, Mafalda e Giuliana con incerti saranno in giro per l’Italia per presentare il volume “I bambini del soldato Martin”. Prima tappa a Monterenzio (Bologna) e a seguire Firenze, Napoli e Roma dove incontreranno la sindaca Virginia Raggi.

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