Parte la progettazione del Centro per i giovani nell’ex bocciodromo di Mantova

I lavori affidati a una cooperativa di Modena che dovrà presentare il progetto di fattibilità tecnica

MANTOVA. Sulla riqualificazione dell’ex bocciodromo, in piazzale Montelungo, di fronte allo stadio Martelli, l’amministrazione fa sul serio. Pur senza avere ancora i soldi per realizzare l’intervento, ha affidato l’incarico per il progetto di fattibilità tecnica e economica di quello che diventerà il futuro centro culturale giovanile per la musica e il teatro, sprofondato nel verde del Parco del Te.

L’incarico è andato alla società cooperativa Politecnica-ingegneria e architettura di Modena per una somma di 38.502 euro comprensiva di Iva e oneri previdenziali. «La riqualificazione dell’ex bocciodromo – dice l’assessore ai lavori pubblici Nicola Martinelli – è già stato candidato al bando per la rigenerazione urbana e, a prescindere dall’esito del bando, si è deciso di procedere con la progettazione vista anche l’idea di riqualificazione complessiva di tutta l’area di cui a mesi partiranno i lavori del Parco di Palazzo Te». Lo studio di fattibilità servirà per capire meglio i costi del progetto, inizialmente quantificati in un milione 600mila euro, a cui si aggiungono altri 900mila euro per il recupero della palazzina liberty accanto, edificata nel 1925 e adibita a sede del mercato del bestiame sino al dopoguerra e oggi bar Arci, che ospiterà il centro servizi del futuro parco del Te. È, invece, di 3.600.000 euro la cifra indicata nel bando della presidenza del consiglio dei ministri sulla rigenerazione urbana, che potrebbe dare al Comune 20 milioni complessivamente da utilizzare per 17 opere, tra cui anche sottopassi, ciclabili e impianti sportivi. Nelle intenzioni dell’Amministrazione comunale quel centro giovanile verrebbe a colmare un vuoto nel panorama culturale della città. Darebbe, infatti, spazio alle espressioni culturali tipicamente giovanili, nell’ambito del teatro contemporaneo, della musica, delle arti. Sarebbe un luogo in cui i giovani troverebbero l’ambiente ideale e funzionale per sviluppare il loro genio artistico. Il centro potrebbe essere gestito in forme di partenariato sociale con il coinvolgimento di vari soggetti.

Centro giovanile e centro servizi per il Parco Te costituiranno il polo culturale che sorgerà in contemporanea con la riqualificazione dell’intera area, dallo stadio all’esedra.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Emergenza siccità, anche il lago di Braies si ritira: la siccità ridisegna il 'paesaggio da cartolina'

La guida allo shopping del Gruppo Gedi