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Profughi afghani: Comune di Mantova, Caritas e terzo settore preparano il piano

Vertice convocato da Palazzi per preparare l’accoglienza: «Non solo un tetto, ma scuola, formazione, mediazione»

MANTOVA. Un tetto sopra la testa, ma non solo: servono scuola per i bambini, formazione professionale per gli adulti e mediazione linguistica. L’impegno di Mantova per l’accoglienza ai profughi afghani entra nel vivo con un vertice convocato in Comune dal sindaco Mattia Palazzi con rappresentanti della Caritas e del terzo settore. Presenti l’assessore Andrea Caprini con Veronica Rossi del settore welfare del Comune, hanno partecipato Giancarlo Sodano e Carlo Cavaglieri per la cooperativa Hike, Mirco Dei Cas e Tania Righi per Arci, Alessandro Ghizzi per la cooperativa Alce Nero, Davide Boldrini direttore di Casa San Simone, Silvia Canuti direttrice di Abramo e Matteo Amati direttore Caritas.

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