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Il pane dei detenuti a Mantova va online, presto il sito di e-commerce

“Sapori di libertà” pronto a crescere ancora dopo quattro anni di lavoro. Alcuni dei partecipanti hanno subito trovato lavoro, una volta scontata la pena

MANTOVA. È partito come progetto sociale, nel 2016, ma ora Sapori di libertà è pronto a camminare sulle proprie gambe. Il pane e i prodotti da forno sfornati dal laboratorio del carcere sono sempre di più (dal forno escono ogni giorno 150 chili di pane fresco) e hanno sempre più acquirenti. E l’e-commerce, in fase di decollo proprio in queste settimane, dovrebbe contribuire a far volare gli acquisti.

Da quando Libra onlus, cinque anni fa, ha fatto partire il progetto grazie al sostegno di fondazioni e benefattori privati, sono più di venti i detenuti, di nazionalità diverse, che hanno imparato il mestiere. Per fare il pane, è stata riqualificata un’ala della casa circondariale. Ma, soprattutto, è stato coinvolto un maestro panettiere, Cristian Sarzi Amadé, che gestisce una sua panetteria, Mantova Pane, a Curtatone.

«Mi trovo benissimo con questi ragazzi – racconta Sarzi Amadé – Credo di aver insegnato loro uno stile di vita, più che un lavoro. A settembre inizierà a lavorare da me un ragazzo che deve finire di scontare la sua pena. Spero possa rimanere con me per sempre, come mio braccio destro».

Nella fase iniziale è stato lui a dare indicazioni su come realizzare il laboratorio: forno, impastatrici, piani di lavoro. Poi si è rimboccato le maniche anche per la formazione, che continua a fare anche adesso. Non molla: una o due volte a settimana va in carcere a insegnare e dispensare consigli. I ragazzi, scelti grazie al lavoro di educatori e psicologi, ruotano di continuo e c’è bisogno di dare loro le dritte giuste, perché il pane deve essere pronto tutti i giorni. «Non è mai successo che il pane non uscisse – ricorda orgoglioso Angelo Puccia, presidente di Libra – Dei ragazzi che hanno cominciato quando il progetto è partito ne è rimasto soltanto uno, che ora fa il coordinatore della squadra, composta da cinque uomini, tutti pagati. Due ragazzi, dopo l’esperienza di Sapori di libertà, lavorano a Mantova Pane, un terzo ha trovato lavoro fuori provincia». I ritmi sono gli stessi di un forno qualsiasi: sveglia all’alba e mani in pasta. Si comincia alle 4 col pane, poi si passa ai prodotti a lunga conservazione. Speciale anche la farina: tutta prodotta con il MantoGrano, la filiera di frumento 100% Made in Mantova promossa da Confagricoltura.

«Facciamo 150 chili di pane al giorno. Per il break-even (punto di pareggio, ndr) dobbiamo arrivare a 200/250, ma abbiamo un potenziale di 400 chili a turno» aggiunge Puccia. Gli acquirenti sono mense, gruppi d’acquisto solidali, alcune catene della grande distribuzione, oltre ai clienti del Mercato contadino del Lungorio (grazie alla collaborazione della cooperativa Hortus, che ospita Sapori di libertà anche al mercato del venerdì di piazzale Gramsci) e di Borgochiesanuova (ogni quindici giorni).

Canali di vendita ai quali si è aggiunto l’e-commerce, che porta la bontà di Sapori di libertà in tutta Italia.

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