Secoli di storia in un marchio: Asola ora ha il suo city brand

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Il prodotto grafico presentato nell’ambito della manifestazione VeneziAsola. In mostra al museo le opere che ricordano la dominazione della Serenissima

ASOLA. La città di Asola si rifà il trucco e con un nuovo city brand lancia la sfida alla ripresa e alla promozione del turismo. VeneziaAsola, l’iniziativa nata in sinergia con le celebrazioni per i 1600 della Serenissima, è stata l’occasione, sabato 4 settembre, per dare visibilità a questo progetto.

«Siamo felici e orgogliosi perché il nostro è un Paese meraviglioso, dove l’arte e il passato sono importanti – ha ricordato il sindaco Giordano Busi, presentando la grafica che servirà per promuovere Asola al di fuori dei suoi confini, ma non solo–. Asola non è da meno e con questa iniziativa puntiamo a valorizzare il nostro comune e i suoi tesori, oltre al suo passato. La nostra città è stata legata, per tre secoli, alla storia di Venezia. Io, come primo cittadino, sono orgoglioso di questa appartenenza».

«Un progetto che ci ha visto compiere importanti scoperte– ha aggiunto l’assessore alla Cultura Cecilia Antonioli – come quelle relative ai sei ritratti che avevamo nella sala consiliare e che sono stato studiati da uno staff di esperti, oltre ad essere stati restaurati e messi in mostra nelle sale del museo Bellini».

Il lavoro grafico è stato curato dallo studio AJF Design di Jari Franceschetto: «Questo lavoro ci ha permesso di scoprire e riscoprire la storia di Asola – ha spiegato Franceschetto–. Le immagini che, da oggi, troverete in giro per il paese, sugli shopper e in altri contesti, nascono da uno studio attento di diversi materiali. Dai vecchi font con cui, in passato, si è scritto di Asola, fino alla rilettura dei palazzi e di alcuni monumenti. Una ricerca di sobrietà, con un rimando ai fazzoletti veneziani, e cioè le targhe in marmo che indicano le vie delle calli nel capoluogo veneto, per ricordare questo legame».

Le nuove immagini, dunque, sono già presenti in paese e le si può osservare, ad esempio, in alcune bacheche e nelle fermate dei bus, ma anche negli shopper in vendita anche al museo Bellini.

Proprio al museo, dopo la presentazione del nuovo city brand, è stata aperta la mostra sui dipinti di età veneziana, che si avvale di un interessate catalogo, edito da Cierre, intitolato “VeneziArte”. Nelle sale del museo si possono vedere i sei ritratti di dogi, protettori e podestà. «Un lavoro importante ci ha fatto scoprire la storia di alcuni di questi che si sono salvati dalla furia iconoclasta delle truppe napoleoniche» è stato ricordato nella presentazione. La mostra, oltre ai sei grandi ritratti, è anche l’occasione per vedere l’originale statua di Ercole, oltre a ciò che resta della presenza veneziana ad Asola.

Oggi, sempre in Comune, alle 16 ci sarà la conferenza dei curatori del catalogo, Massimo Favilla e Ruggero Rugolo. La mostra sarà aperta fino a gennaio negli orari del museo civico Bellini.

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