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Profughi afghani: primi arrivi nel Mantovano, prefettura e sindaci verso l’accordo

Una famiglia di cinque persone subito ospitata in provincia. Palazzo di Bagno: disponibilità da buona parte dei Comuni

MANTOVA. Una famiglia. Cinque persone tra le circa cinquemila portate in salvo dal governo italiano con il corridoio umanitario dedicato a coloro che hanno collaborato alla missione internazionale e quindi a rischio di ritorsione da parte del nuovo regime dei talebani: è iniziata con loro l’accoglienza mantovana ai profughi afghani. Ospitato in un paese della nostra provincia per alcuni giorni, il primo nucleo arrivato ha poi deciso di proseguire il suo viaggio di salvezza ricongiungendosi a parenti residenti altrove.

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