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Gli affluenti del Po sono ai minimi storici. Così l’agricoltura soffre

L’Autorità del fiume lancia l’allarme: «Occorre costruire o riaprire invasi e bacini»

MANTOVA. È un “bilancio idrico” in chiaro scuro, quello dell’estate 2021 per il fiume Po. I dati, secondo l’Autorità distrettuale del fiume Po, devono indurre le istituzioni a una riflessione. «Servono opere che garantiscano l’acqua», afferma il presidente Meuccio Berselli.

Come si ricorderà, tra fine giugno e inizio luglio la portata del corso d’acqua era calata sino al 30 per cento in diverse zone del bacino padano.

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